Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”


Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..





“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “





Pino Ciampolillo


venerdì 30 settembre 2011

I.P.P.C. ITALCEMENTI BORGO SAN DALMAZZO,














SERVIZIO DI SUPPORTO/CENTRO DI COSTO: n. 29
Rilevamento, disciplina e controllo degli scarichi delle acque, emissioni atmosferiche e sonore
DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE
DEL SERVIZIO DI SUPPORTO O DEL CENTRO DI COSTO
Cuneo, lì N. del Registro Determinazioni
AREA FUNZIONALE DEL TERRITORIO SETTORE TUTELA AMBIENTE


OGGETTO: L.R. 44/00 - D. Lgs. 59/2005: rilascio Autorizzazione Integrata Ambientale -I .P.P.C. – Ditta ITALCEMENTI S.p.A. con sede legale in Bergamo e impianto sito in Borgo San Dalmazzo, Regione Italcementi, 5-6-7.
(Rif. Pratica n. 3.5.12/40 3.5.3/21fp 3.5.4/125 6.15.3/157)


IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI SUPPORTO O DEL CENTRO DI COSTO
VISTA la direttiva n. 96/61/CE del Consiglio, del 24 settembre 1996, che disciplina le modalità e le condizioni di rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, al fine di attuare a livello comunitario la prevenzione e la riduzione integrata dell’inquinamento per alcune categorie di impianti industriali, denominata Integrated Prevention and Pollution Control, di seguito abbreviato in IPPC;
PRESO ATTO che la direttiva succitata è stata recepita in Italia con il D. Lgs. 04/08/1999, n. 372 “Attuazione della direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento”, per quanto concerne gli “impianti esistenti” definiti nell’art. 2, comma 4 e per quelli definiti nell’art. 15, comma 1 di cui all’Allegato 1 del medesimo decreto;
VISTO il D.Lgs. 18/02/2005, n. 59 “Attuazione integrale della direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento” che ha abrogato il D.Lgs. 372/99;
CONSIDERATO in particolare che l’art. 5, comma 1, del D.Lgs.59/05 succitato prevede il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale sia per l’esercizio degli impianti nuovi, sia della modifica sostanziale e dell’adeguamento del funzionamento degli impianti esistenti;
PRESO ATTO che per Autorizzazione Integrata Ambientale si intende il provvedimento
che autorizza l’esercizio di un impianto o di parte di esso a determinate condizioni che devono garantire che l’impianto sia conforme ai requisiti previsti nella direttiva e nel decreto sopracitati, e che tale autorizzazione può valere per uno o più impianti o parti di essi, che siano localizzati sullo stesso sito e gestiti dal medesimo gestore;
CONSIDERATO che, a livello europeo, è stato istituito un gruppo di lavoro tecnico
operante presso l’Institute for prospective technological studies del CCR (Centro Comune di Ricerca) della Comunità Europea con sede a Siviglia per la predisposizione di documenti di riferimento sulle migliori tecniche disponibili in ambito industriale (BRef – BAT References), che possano servire come guida per le Autorità Competenti nel determinare le condizioni delle Autorizzazioni Integrate Ambientali;
VISTO il D.M. 31/01/2005 “Emanazione di linee guida per l’individuazione e l’utilizzazione delle migliori tecniche disponibili, per le attività elencate nell’allegato I del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 372” con il quale sono state emanate le linee guida ai sensi dell’art. 4 comma 1, oltre che per alcune attività di cui all’allegato 1 del D.Lgs 59/05, anche quelle generali e quelle relative ai sistemi di monitoraggio;
VISTA la D.G.R. n. 65-6809 del 29/07/2002 avente ad oggetto “Autorità competente al
rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale disciplinata dal D.Lgs. 4/08/1999 n. 372.
Criteri per la determinazione del calendario delle scadenze per la presentazione delle domande previsto dall’art. 4, c. 3, del D. Lgs. 372/99 e prime indicazioni per l’ordinato svolgimento delle attività finalizzate al rilascio dell’autorizzazione”;
VISTA la Deliberazione n. 786 del 29/10/2002 avente ad oggetto “D.Lgs. 372/99
Prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento IPPC – Approvazione scadenze
presentazione istanze” con la quale l’Esecutivo provinciale ha approvato il calendario relativo alla presentazione delle domande da parte dei gestori degli impianti esistenti per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale e, nel contempo, ha stabilito che, qualora il decreto di emanazione delle linee guida per l’individuazione delle migliori tecniche disponibili sia pubblicato meno di 90 giorni prima di una o più delle scadenze indicate, queste ultime verranno rideterminate tempestivamente dalla Provincia;
VISTA la Deliberazione n. 614 del 12/08/2004 avente ad oggetto “D.Lgs. 372/99 -
Prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento IPPC. Approvazione scadenze
presentazione istanze” con la quale l’Esecutivo provinciale ha ritenuto di procedere all’avvio della procedura, anche in assenza del decreto di cui all’art. 3 comma 2 del D.Lgs 372/99 (ora art. 4 comma 1 del D.Lgs. 59/05) ed ha approvato un nuovo calendario relativo alla presentazione delle domande da parte dei gestori degli impianti esistenti per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale;
VISTA la Deliberazione n. 904 del 13/12/2004 avente ad oggetto “D.Lgs. 372/99 – L.R.
44/00: Prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento (IPPC) – Modifica e nuova
calendarizzazione presentazione istanze” con la quale l’Esecutivo provinciale ha approvato un nuovo calendario relativo alla presentazione delle domande da parte dei gestori degli impianti esistenti, per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale, relativamente alle categorie di attività industriali identificate con codice numerico 1.1 - 1.2 – 1.3 – 1.4 – 2.1 – 2.2 – 2.3 – 2.4 – 2.5 – 2.6 – 3.2 - 3.3 - 3.4 - 3.5 - 4.1 – 4.2 – 4.3 – 4.4 – 4.5 – 4.6 – 5.1 – 6.2 – 6.4 – 6.5 – 6.6 - 6.7– 6.8 di cui all’attuale Allegato I del D.Lgs. 59/05;
TENUTO CONTO che, in base a questo nuovo calendario, il termine per presentare le
istanze volte ad ottenere l’autorizzazione integrata ambientale, da parte delle imprese che svolgono le attività contrassegnate con i codici numerici sopra riportati, è stato posticipato;
VISTA la D.G.P. n. 885 del 09.12.2004 recante “D.Lgs. 372/99 – L.R. 44/2000 -
Prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento (IPPC). Individuazione Esperto
Tecnico”, e la Determinazione del Responsabile del Settore provinciale Tutela Ambiente n. 1166 del 24.12.2004, con le quali è stato individuato in qualità di consulente per l’esame delle istanze, inoltrate ex art. 4 del D.Lgs. 372/99, delle attività industriali, circa le valutazioni e l’approfondimento delle questioni tecnico-impiantistiche ed ambientali, relative all’applicazione delle BAT e gli interventi di prevenzione e riduzione integrata degli inquinamenti, il Prof. Giuseppe GENON, Docente Ordinario del Politecnico di Torino – Dipartimento di Scienza dei materiali ed ingegneria chimica, ingegnere specializzato in
materia impiantistica ed ambientale;
VISTA la Deliberazione n. 172 del 17/03/2005 avente ad oggetto “D.Lgs. 372/99 – L.R.
44/00: Prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento (IPPC) – Sospensione e
proroga procedimenti autorizzativi”, con la quale si sono sospesi i termini dei procedimenti amministrativi volti al rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale relativamente alle istanze già presentate da quelle imprese che svolgono una delle attività contrassegnate con i codici numerici 1.1 - 1.2 – 1.3 – 1.4 – 2.1 – 2.2 – 2.3 – 2.4 – 2.5 – 2.6 – 3.2 - 3.3 - 3.4 - 3.5 - 4.1 – 4.2 – 4.3 – 4.4 – 4.5 – 4.6 – 5.1 – 6.2 – 6.4 – 6.5 – 6.6 - 6.7– 6.8 di cui all’attuale Allegato I del D.Lgs. 59/05 fino alle scadenze previste nel nuovo calendario approvato con Deliberazione della Giunta Provinciale n. 904 del 13/12/2004;
PRESO ATTO che il D.Lgs. 18/02/2005, n. 59 all’art. 9 stabilisce che, in ogni caso, il termine ultimo entro il quale devono essere conclusi tutti i procedimenti per il rilascio delle autorizzazioni integrate ambientali è il 30 ottobre 2007;
VISTA la vigente normativa in materia di inquinamento atmosferico, idrico, acustico,
gestione rifiuti, sicurezza, protezione del suolo e delle acque sotterranee;

VISTA la legge regionale 26 aprile 2000, n, 44 “Disposizioni normative per l’attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112: Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti locali, in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59” che, all’art. 36, comma 2, stabilisce “In campo ambientale ed energetico, le Province provvedono al rilascio coordinato in un unico provvedimento dell’approvazione di progetti o delle autorizzazioni, nulla osta, concessioni o di altri atti di analoga natura per
tutte le attività produttive e terziarie, nonché al relativo controllo integrato”;
VISTA l’istanza e la relativa documentazione tecnica presentata in data 15 novembre 2004 dalla ditta ITALCEMENTI S.p.A. con sede legale in Bergamo, Via Camozzi, 124 - P. I.V.A. 00223700162 - gestore dell’impianto sito in Borgo San Dalmazzo, Regione Italcementi, 5- 6-7 - intesa ad ottenere, ai sensi dell’art. 5 del D. Lgs. 59/05, il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per lo svolgimento dell'attività IPPC: cod.: 3.1 Impianti destinati alla produzione di cemento in forni rotativi;
PRESO ATTO che il Dirigente del Settore Tutela Ambiente ha convocato, per il giorno 2
maggio 2005, l'apposita Conferenza, alla quale sono stati invitati, oltre che a presentare in proposito osservazioni istruttorie per iscritto, il Comune di Borgo San Dalmazzo, il Servizio di Igiene Pubblica dell'Azienda Regionale S.L. n. 15 di Cuneo, il Responsabile dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte (A.R.P.A.) - Dipartimento di Cuneo, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, i Servizi provinciali competenti, l’Esperto nominato dalla Provincia, Prof. Giuseppe GENON, nonchè la ditta ITALCEMENTI S.p.A. di Bergamo, quale soggetto richiedente;
VERIFICATO che alla predetta Conferenza Provinciale hanno partecipato:
· Il Dirigente del Settore Tutela Ambiente, in qualità di Presidente della Conferenza,
· un Tecnico, per il Comune di Borgo San Dalmazzo,
· un Dirigente ed un Funzionario, per l’A.R.P.A. - Dipartimento Provinciale di Cuneo,
· due Istruttori Direttivi Tecnici, per il Settore Tutela Ambiente della Provincia,
· un Istruttore Direttivo Tecnico, per il Settore Risorse Idriche ed Energetiche della Provincia,
· l’Esperto nominato dalla Provincia, Prof. Giuseppe GENON,
· un Capo Servizio, il Direttore dello Stabilimento, un Responsabile Servizi Amministrativi e due Responsabili Servizio Ecologia per la ditta ITALCEMENTI S.p.A.;
ATTESO che i partecipanti alla Conferenza, alla luce delle osservazioni sollevate,
ravvisata la necessità di acquisire i chiarimenti necessari e considerato che la
documentazione risulta da integrare in modo sostanziale, concordano sul fatto di non
esprimere alcun parere al riguardo, se non previa valutazione di quanto la ditta provvederà a trasmettere;
VISTA la nota prot. n. 28208 del 30 maggio 2005 con cui la Provincia ha richiesto l’invio dei chiarimenti e delle integrazioni, volti a superare le problematiche emerse nel corso della Conferenza;
VISTA la nota del 2 settembre 2005 con cui la ditta ITALCEMENTI S.p.A. ha inviato la
documentazione richiesta, di cui è stata trasmessa copia a tutti i soggetti interessati;

PRESO ATTO che, al fine di proseguire l’istruttoria dell’istanza in questione, il Dirigente del Settore Tutela Ambiente ha convocato, per il giorno 10 novembre 2005, una seconda Conferenza dei servizi, alla quale sono stati invitati, oltre che a presentare in proposito
osservazioni istruttorie per iscritto, il Comune di Borgo San Dalmazzo, il Servizio di Igiene Pubblica dell'Azienda Regionale S.L. n. 15 di Cuneo, il Responsabile dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte (A.R.P.A.) - Dipartimento di Cuneo, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, i Servizi provinciali competenti, l’Esperto nominato dalla Provincia, Prof. Giuseppe GENON, nonchè la ditta ITALCEMENTI S.p.A. quale soggetto richiedente;
VERIFICATO che alla predetta Conferenza Provinciale hanno partecipato:
· il Dirigente del Settore Tutela Ambiente, in qualità di Presidente della Conferenza,
· il Sindaco ed un Istruttore Tecnico, per il comune di Borgo San Dalmazzo,
· il Responsabile, un Dirigente ed un Funzionario, per l’A.R.P.A. - Dipartimento
Provinciale di Cuneo,
· tre Istruttori Direttivi Tecnici, per il Settore Tutela Ambiente della Provincia,
· un Capo Servizio, il Direttore dello Stabilimento, un Responsabile Servizi Amministrativi e due Responsabili Servizio Ecologia per la ditta ITALCEMENTI S.p.A.;
ATTESO che la Conferenza, dopo approfondita discussione in merito a specifici aspetti
tecnici, si è conclusa con n. 3 pareri favorevoli al rilascio dell’autorizzazione richiesta;
VISTA l’ulteriore documentazione fornita dalla ditta ITALCEMENTI S.p.A., in data 8
febbraio 2006, utile per la stesura del presente provvedimento autorizzativo;
RILEVATO che ai fini dell’esercizio della propria attività risultano sostituiti, ai sensi del D.Lgs. 59/05, i seguenti provvedimenti:
ATTI AMBIENTALI INTEGRATI NELL’A.I.A.
Estremi atto Ente Data Oggetto Ordinanza Comune di Borgo San Dalmazzo 14/05/1981
Periodicità rilevamento polverosità per i punti di emissione della cementeria e
limiti di polverosità. Istanza di autorizzazione ex art. 12 D.P.R. 203/88
Regione Piemonte 30/06/1989 Autorizzazione alla prosecuzione delle emissioni in atmosfera ai sensi dell’art. 12 D.P.R. 203/88. D.D. n. 168 Provincia di Cuneo 30/03/2003
Autorizzazione allo scarico civile sul suolo.
D.D. n. 103 A.C.D.A. 30/09/2003 Scarico civile in pubblica fognatura, autorizzato con disciplinare ACDA D.D. n. 11 Provincia di Cuneo 09/01/2004
Rinnovo (ex art. 45 del D.Lgs. 152/99) dell’autorizzazione allo scarico in torrente
Gesso.
D.D. n. 174 Provincia di Cuneo 19/02/2004
Rinnovo tacito autorizzazione allo scarico civile sul suolo.
Iscrizione n. 145 Provincia di Cuneo 31/08/2004
Iscrizione registro provinciale delle imprese che effettuano il recupero dei
rifiuti non pericolosi.
D.D. n. 1159 Provincia di Cuneo 17/12/2004
Autorizzazione per le emissioni in atmosfera provenienti da impianti da
modificare.
D.D. n. 111 Provincia di Cuneo 18/02/2005
Autorizzazione per le emissioni in atmosfera provenienti da impianti da
modificare.
VISTA la comunicazione di inizio attività di recupero rifiuti speciali non pericolosi inoltrata dalla ditta ITALCEMENTI S.p.A., in data 11 luglio 2006, intesa ad ottenere un’integrazione dell’iscrizione n. 145 al registro delle imprese che effettuano operazioni di recupero rifiuti,
effettuate nella sede ubicata in Regione Italcementi n. 5 – Borgo San Dalmazzo
relativamente ai seguenti rifiuti:
- scorie di acciaieria (punto 4.4, allegato 1, sub. Allegato 1 DM 5/2/98);
- sfridi di laterizio cotto ed argilla espansa (punto 7.4, allegato 1, sub.
Allegato 1 DM 5/2/98);
- fanghi e polveri da segagione e lavorazione pietre, marmi e ardesie
(punto 12.3, allegato 1, sub Allegato 1 DM 5/2/98);
- fanghi e polveri da segagione e lavorazione pietre, marmi e ardesie
(punto 12.4, allegato 1, sub Allegato 1 DM 5/2/98);
- fanghi da impianti di decantazione, chiarificazione e decarbonatazione
delle acque (punto 12.13, allegato 1, sub Allegato 1 DM 5/2/98);
CONSIDERATO quindi dover ricomprendere la richiesta di integrazione all’iscrizione di che trattasi, nel provvedimento A.I.A.;
PRESO ATTO della documentazione integrativa trasmessa dalla ditta ITALCEMENTI
S.p.A., in data 21 settembre 2006, ad evasione della nota della Provincia prot. n. 40873 del 5 settembre 2006;
CONSIDERATO che il Gestore ha correttamente effettuato gli adempimenti previsti
dall’art. 5, comma 7, del D.Lgs. 59/05, al fine di garantire la partecipazione del pubblico al procedimento amministrativo, provvedendo alla pubblicazione di un annuncio di deposito della domanda sul quotidiano LA STAMPA in data 28 gennaio 2005;
PRESO ATTO che la copia della documentazione relativa alla domanda di Autorizzazione
Integrata Ambientale è stata depositata presso l’Ufficio Deposito Atti – I.P.P.C. istitutito presso il Settore Tutela Ambiente della Provincia di Cuneo – Corso Nizza, 30 - ai fini della consultazione da parte del pubblico e che non è pervenuta alcuna osservazione nel termine di cui all’art. 5, comma 8, del D.Lgs. 59/05;
VALUTATO che il sito in cui opera la ditta ITALCEMENTI S.p.A. ricade, secondo il
vigente P.R.G.C. in area compatibile con le attività di cui trattasi;
CONSIDERATO che le modifiche di miglioramento impiantistiche e gestionali proposte dal Gestore appaiono congrue alle BAT e soddisfano i requisiti indicati dal D. Lgs. 59/05, ai fini della prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento nel suo complesso;
RILEVATO che dall’analisi dell’attuale situazione impiantistica e gestionale descritta nella documentazione presentata risultano necessari interventi di adeguamento alle BAT, i quali dovranno essere effettuati rispettando le indicazioni e i termini proposti nell’Allegato Tecnico 1 alla presente determinazione, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

CONSIDERATO che, a norma dell’art. 5, comma 14, del D.Lgs. 59/05, il presente
provvedimento sostituisce ad ogni effetto ogni altra autorizzazione, visto, nulla osta o parere in materia ambientale, previsti dalle disposizioni di legge e dalle relative norme di attuazione, fatte salve le disposizioni di cui al D.Lgs. 17 agosto 1999, n. 334, e le autorizzazioni ambientali previste dalla normativa di recepimento della direttiva 2003/87/CE;
VISTO che, a norma dell’art. 17 del D. Lgs. 59/05, resta fermo il rispetto delle disposizioni relative alle autorizzazioni previste dalla vigente normativa in materia di gestione rifiuti, inquinamento atmosferico, idrico, acustico e del suolo sino a quando il Gestore dell’impianto si sia adeguato alle condizioni fissate nella presente autorizzazione;
PRESO ATTO che l’art. 7, comma 3, del D.Lgs. 59/05, prevede che i valori limite di
emissione fissati nelle autorizzazioni integrate non possano comunque essere meno
rigorosi di quelli fissati dalla vigente normativa nazionale o regionale;
CONSIDERATO che l’art. 8 del D.Lgs. 59/05 prevede che qualora risulti necessario per la riduzione o la prevenzione dell’inquinamento, la Provincia possa prescrivere l’adozione di misure più rigorose di quelle imposte dalla normativa ambientale o ottenibili con le migliori tecniche disponibili;
RITENUTO alla luce di quanto sopra esposto, di autorizzare ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 59/05 la ditta ITALCEMENTI S.p.A. per lo svolgimento delle attività IPPC cod.: 3.1 Impianti destinati alla produzione di cemento in forni rotativi; con l’osservanza di tutte le modalità e prescrizioni contenute nel presente provvedimento ed entro i termini previsti;
RITENUTO altresì di fissare le prescrizioni e i limiti di emissione, conseguenti all’adozione delle BAT, nonché la frequenza e le modalità di effettuazione degli autocontrolli e le modalità di comunicazione dei dati ottenuti, come indicato negli Allegati n.1 e n. 2 del presente provvedimento, quali parti integranti e sostanziali dello stesso;
CONSIDERATO che eventuali nuovi punti di emissione devono rispettare i valori limite
ottenibili con l’adozione delle BAT fin dalla data della loro attivazione;
VISTO il D. Lgs. 18.08.2000, n. 267 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” e s.m.i.;
CONSTATATO che l’adozione del presente provvedimento compete al Responsabile del
Servizio per il combinato disposto degli artt. 48 e 107 del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267, degli artt. 4, 16 e 17 del Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dell’art. 57 dello Statuto Provinciale e degli artt. 25, 26 e 27 del vigente Regolamento di Organizzazione;
ESAMINATA la documentazione tecnica allegata all’istanza e ritenutala utile ed esauriente ai fini dell’adozione del presente provvedimento;
ATTESO che la documentazione di cui sopra risulta allegata agli atti;

TUTTO CIO’ PREMESSO DETERMINA
1) di rilasciare l’Autorizzazione Integrata Ambientale ai sensi del D. Lgs. 59/05, alla ditta ITALCEMENTI S.p.A. con sede legale in Bergamo, Via Camozzi, 124 - P. I.V.A. 00223700162 - gestore dell’impianto sito in Borgo San Dalmazzo, Regione
Italcementi, 5-6-7, Cod. attività IPPC: 3.1 Impianti destinati alla produzione di
cemento in forni rotativi, valida sino al 30.10.2013 (certificata UNI EN ISO 14001-
2004);
2) di imporre al Gestore di dare attuazione agli adeguamenti previsti nell’Allegato tecnico n. 1 entro le date ivi riportate, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
3) di vincolare l’Autorizzazione Integrata Ambientale al rispetto dei limiti e delle prescrizioni, nonché della frequenza e delle modalità di effettuazione degli autocontrolli e di comunicazione dei dati ottenuti, indicate negli Allegati tecnici n. 1 e 2 quali parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;
4) di stabilire che le attività di monitoraggio e controllo devono essere condotte secondo le previsioni contenute nella documentazione sopra richiamata e nel rispetto delle prescrizioni dell’Allegato tecnico n. 2 che costituisce parte integrante del presente provvedimento;
5) di dare atto che, successivamente all’emanazione del decreto ministeriale di cui all’art. 4, comma 1 del D. Lgs. 59/05, si valuterà la necessità di dover riesaminare la presente Autorizzazione Integrata Ambientale, al fine di renderla ad esso conforme;
6) di disporre la trasmissione di copia del presente provvedimento al Comune di Borgo
San Dalmazzo, al Dipartimento provinciale dell’A.R.P.A. di Cuneo ed all’Assessorato
Ambiente della Regione Piemonte;
7) che, in caso di modifiche degli impianti o della variazione della titolarità dell’impianto, il Gestore deve darne comunicazione alla Provincia di Cuneo, in carta legale e mediante raccomandata A.R., entro trenta giorni, salvo l’obbligo di ottemperare a quanto verrà richiesto in merito dalla Provincia ai sensi dell’art. 10 c. 4 del D.Lgs 59/05;
8) che il presente provvedimento deve sempre essere custodito, anche in copia, presso
l’impianto;
9) di dare atto che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso straordinario al Capo dello Stato o, in alternativa, al T.A.R. competente entro i termini previsti dalla legge;
10) di dare infine atto che la presente determinazione non ha alcuna rilevanza sul piano economico-finanziario;
- EVIDENZIA –
- che l’istante deve provvedere, entro 60 giorni decorrenti dalla data di notifica
della presente determinazione, a versare le garanzie finanziarie, tali da
assicurare in ogni momento la copertura delle spese per la bonifica ed il ripristino
dell’area autorizzata, nonché per il risarcimento dei danni derivanti all’ambiente, così come previsto dalla D.G.R. n. 20-192 del 12.06.2000 e s.m.i.;
- che, a norma dell’art. 5, comma 14, del D.Lgs. 59/05, il presente provvedimento
sostituisce ad ogni effetto le autorizzazioni di cui all’elenco in premessa citato ed
ogni altra autorizzazione, visto, nulla osta o parere in materia ambientale, previsti
dalle relative leggi e norme di attuazione, fatte salve le disposizioni di cui al D.Lgs. 17 agosto 1999, n. 334, e le autorizzazioni ambientali previste dalla normativa di recepimento della direttiva 2003/87/CE, nonché qualsiasi ulteriore concessione o provvedimento prescritto da altre norme vigenti;
- almeno sei mesi prima della scadenza del presente provvedimento, il gestore
deve presentare domanda di rinnovo dell'autorizzazione, secondo le modalità
definite dalla Provincia e corredata da una relazione contenente un aggiornamento
delle informazioni di cui all’art. 5, comma 1, del D.M. 59/05;
- che la Provincia di Cuneo, ai sensi dell’art. 9, comma 1, del D. Lgs. 59/05, rinnova ogni cinque anni (o ogni otto anni qualora il sito risulti registrato ai sensi del regolamento CE n. 761/2001 o ogni sei anni nel caso di impianto certificato
secondo la norma UNI EN ISO 14001), a partire dalla data di adeguamento
complessivo dell’impianto per gli impianti esistenti e a partire dalla data di rilascio dell’autorizzazione negli altri casi, le condizioni dell’autorizzazione integrata ambientale, confermandole o aggiornandole;
- che il Gestore, prima di dare attuazione a ciascuno degli interventi previsti
nell’Allegato n. 1 della presente Autorizzazione Integrata Ambientale, deve
trasmettere comunicazione ai sensi dell’art. 11, comma 1 del D. Lgs. 59/05, alla
Provincia di Cuneo. A far data dalla comunicazione ed una volta avvenuto
l’adeguamento, il gestore trasmette all’autorità competente, all’A.r.p.a. -
Dipartimento di Cuneo - ed al Sindaco del Comune di Borgo San Dalmazzo i dati
relativi ai controlli delle emissioni secondo modalità e frequenze stabilite nel piano di monitoraggio e controllo, ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs 59/05;
- che l’avvenuto adeguamento alle prescrizioni indicate in ciascun comparto
ambientale dell’Allegato n. 1 del presente provvedimento deve essere comunicato
entro 1 mese dall’avvenuto adeguamento, e la comunicazione deve essere
accompagnata da esaustiva relazione tecnica che illustri il dettaglio dell’intervento
realizzato ed inviata alla Provincia, al Dipartimento provinciale A.r.p.a. di Cuneo ed al Comune di Borgo San Dalmazzo;
- che, ai sensi e per gli effetti dell’art. 17 del D. Lgs. 59/05, le disposizioni relative alle autorizzazioni richiamate in premessa e rilasciate ai sensi della normativa ambientale di settore si applicano sino a quando il gestore si sia adeguato alle condizioni fissate nell’autorizzazione integrata ambientale;
- che, successivamente all’emanazione del decreto ministeriale di cui all’art. 18,
comma 2 del D. Lgs 59/05, il Gestore dell’impianto è tenuto a versare l’importo
stabilito per le spese sostenute per effettuare i rilievi, gli accertamenti e i
sopralluoghi necessari per l’istruttoria e per i successivi controlli, tenuto conto
dell’importo già versato a titolo d’acconto;
- che copia del provvedimento di Autorizzazione Integrata Ambientale e dei risultati
del controllo delle emissioni richiesti dalle condizioni del presente provvedimento
saranno messi a disposizione del pubblico per la consultazione, presso l’Ufficio
Deposito Atti – I.P.P.C. istituito presso il Settore Tutela Ambiente della Provincia di Cuneo – Corso Nizza, 30;
- che, ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs. 59/05, le attività di vigilanza e controllo del rispetto dei limiti di emissione e delle altre prescrizioni autorizzative sono svolte da A.R.P.A. Piemonte;
- che sono fatti salvi i diritti di terzi.
IL RESPONSABILE
DEL SETTORE TUTELA AMBIENTE
dott. Luciano FANTINO


ALLEGATO TECNICO 1
Sommario
IMPIANTO ED ATTIVITÀ PRODUTTIVA .......................................................................3
Descrizione dell’impianto e del ciclo produttivo .......................................................................3
Stato di fatto e applicazione delle MTD – misure primarie generali ...............6
Interventi e tempistiche di adeguamento alle MTD .................................6
Prescrizioni generali e per le attività di produzione ............................7
PRODUZIONE ED USO DELL’ENERGIA .................................................................... 9
Stato di fatto e confronto con le MTD .............................................................................11
Interventi e tempistiche di adeguamento alle MTD ................................12
Prescrizioni specifiche ......................................................................12
EMISSIONI IN ATMOSFERA .......................................................................14
Stato di fatto e confronto con le MTD .............................................................................14
Interventi e tempistiche di adeguamento alle MTD ................................18
Quadro emissivo dopo l’adeguamento alle MTD e limiti di emissione ...............19
Prescrizioni specifiche...................................................................... 22
UTILIZZO DELL’ACQUA; EMISSIONI IN ACQUA, NEGLI STRATI SUPERFICIALI DEL
SOTTOSUOLO E NEL SUOLO .......................................................................... 27
Stato di fatto e confronto con le MTD ............................................................................ 27
Interventi e tempistiche di adeguamento alle MTD ................................30
Quadro emissivo dopo l’adeguamento alle MTD e limiti di emissione ...............32
Prescrizioni specifiche ......................................................................33
Stato di fatto e confronto con le MTD ...........................................35
Interventi e tempistiche di adeguamento alle MTD ................................36
Quadro emissivo di riferimento .................................................................... 37
Prescrizioni specifiche ......................................................................38
PRODUZIONE E GESTIONE DEI RIFIUTI ...............................................40
Stato di fatto e confronto con le MTD .......................................... 40
Interventi e tempistiche di adeguamento alle MTD ................................41
Prescrizioni specifiche .........................................................42
5.14 ........................................................................... 42
8000 t ..........................................................................42
7.25 ........................................................................... 42
37000 t ........................................................................ 42
13.1 ........................................................................... 42
35000 t ........................................................................ 42
13.2 ........................................................................... 42
10000 t .........................................................................42

13.3.............................................................................42
5000 t ..........................................................................42
13.6 ............................................................................43
10000 t .........................................................................43
4.4 ............................................................................ 43
15000 t ........................................................................ 43
7.4 ............................................................................ 43
12.3 ........................................................................... 43
12.4 ............................................................................43
12.13 .......................................................................... 43
7.8 ............................................................................ 43
1000 t ......................................................................... 43
3.1 ............................................................................ 43
1000 t ......................................................................... 43
9.1 ............................................................................ 43
150 t .......................................................................... 43
ULTERIORI DISPOSIZIONI DI SICUREZZA, PROTEZIONE DEL SUOLO E DELLE ACQUE
SOTTERRANEE .....................................................................45
Stato di fatto e confronto con MTD .............................................................................45
Interventi e tempistiche di adeguamento alle MTD ................................45
Prescrizioni specifiche ......................................................................45
RISCHIO DI INCIDENTI RILEVANTI .......................................................................46

IMPIANTO ED ATTIVITÀ PRODUTTIVA
Descrizione dell’impianto e del ciclo produttivo
Presso lo stabilimento si sviluppa il ciclo completo per la produzione di leganti idraulici, a partire dall’approvvigionamento delle materie prime, provenienti dalle due cave situate nelle immediate vicinanze.
I dati rilevati nel corso del 2003 indicano una produzione di circa 380.000 t di clinker e di 576.292 t di cemento, mentre nel 2004 sono state prodotte 345.000 t di clinker e 559.500 t di cemento. La cementeria allo stato attuale dispone di tre linee di cottura, con capacità massima produttiva complessiva pari a circa 1.050 t/giorno di clinker; i bruciatori dei forni vengono alimentati a petcoke.
Il 28 maggio 2004 la cementeria ottiene la certificazione secondo la norma UNI EN ISO 14001 con scadenza il 28 maggio 2007.
Le fasi del ciclo tecnologico della cementeria sono le seguenti:
1. coltivazione cava calcare Monte Cros;
2. ricevimento e deposito materie prime;
3. macinazione, essiccazione e controllo miscela cruda;
4. omogeneizzazione miscela cruda;
5. macinazione ed essiccazione del combustibile solido;
6. cottura e raffreddamento del clinker;
7. deposito clinker;
8. macinazione cemento;
9. deposito prodotti finiti;
10.spedizione cementi in sacchi o sfuso
…………………………………………………………………………..

Interventi e tempistiche di adeguamento alle MTD
In relazione ai consumi energetici dei forni, questi risultano sostanzialmente in linea con quanto previsto dal documento bozza MTD per i forni lunghi a via secca, tipologia caratterizzata da un elevato consumo energetico.
La Ditta deve presentare, entro il 31 gennaio 2007, uno studio, a firma di tecnico abilitato, che prenda in considerazione le principali utenze termiche dello stabilimento, e valuti la possibilità di soddisfare tali utenze con il calore oggi disponibile e disperso con i fumi dei forni, nonché
eventuali utilizzi esterni. La valutazione deve essere compiuta alla luce dei bilanci termici (energia disponibile, energia necessaria), possibilità di scambio (livelli di temperatura, qualità dei flussi), situazione planimetrica ed impiantistica dello stabilimento. L’eventuale non fattibilità dell’intervento deve comunque essere accompagnata da idonea relazione tecnico-economica, redatta da professionista abilitato esterno all’azienda. In caso si evidenzi la fattibilità dell’intervento, allo studio deve seguire un progetto dettagliato, a firma di tecnico abilitato, degli interventi previsti per il recupero termico dei fumi in uscita dai forni 3 e 4, e relativo cronoprogramma; l’intervento, in ogni caso, dovrà essere realizzato entro il 30/10/2007.
Si riassumono i termini d’intervento nella tabella seguente:
Intervento
Studio che prenda in considerazione le principali utenze termiche dello stabilimento,
e valuti la possibilità di soddisfare tali utenze con il calore oggi disponibile e disperso con i fumi dei forni, nonché eventuali utilizzi esterni.
Termine
31/01/2007
Intervento
Eventuale progetto dettagliato, a firma di tecnico abilitato, degli interventi previsti per il
recupero termico dei fumi in uscita dai forni 3 e 4, e realizzazione dell’intervento.
Termine
30/10/2007
Prescrizioni specifiche
1. il pet-coke impiegato come combustibile nei forni deve avere le caratteristiche di cui all’allegato X del D.Lgs. 152/06;
2. entro dicembre 2006, l’impresa deve provvedere, per sette giorni consecutivi, e previa comunicazione alla Provincia e all’A.r.p.a. – Dipartimento di Cuneo, ad effettuare due determinazioni giornaliere del contenuto di zolfo in un campione medio di pet-coke. I risultati di tali campionamenti dovranno essere trasmessi agli enti di cui sopra, contestualmente ai certificati analitici relativi al contenuto di zolfo nella farina cruda e ai valori di concentrazione degli ossidi di zolfo emessi in atmosfera, come rilevati dal sistema di monitoraggio in continuo, al fine di verificare una correlazione tra il contenuto di zolfo in ingresso al forno e
l’emissione al camino;
3. Entro il 31 marzo di ciascun anno, la ditta deve provvedere a trasmettere alla Provincia e all’A.r.p.a. – Dipartimento di Cuneo, una relazione tecnica sui consumi specifici dei tre forni relativa all’anno precedente, esplicitando le modalità di calcolo.
……………………………………………………………………………
Interventi e tempistiche di adeguamento alle MTD
Ossidi di azoto
•Sostituzione del bruciatore nel forno 1
Tempo di attuazione: 31 marzo 2007.
Ossidi di zolfo
•L’impresa ritiene di poter abbassare il livello emissivo degli ossidi di zolfo
esclusivamente mediante interventi gestionali e di ottimizzazione dei parametri di
conduzione tecnologica dei forni. E’ stata abbandonata l’installazione della tecnica di “lime injection”, un sistema di iniezione di una sospensione acquosa di Ca(OH)2, nella parte alta della torre di condizionamento, a seguito dei risultati non soddisfacenti ottenuti durante le prove pilota sul forno 4.
Si riassumono i termini degli interventi nella tabella seguente:

Parametro NOx

Intervento sostituzione bruciatore forno 1

Termine 31/03/2007

Parametro MONITORAGGIO EMISSIONI F1

Intervento monitoraggio e registrazione in continuo di O2, NOx, SO2, CO, CO2, in remoto con A.r.p.a. – Dipartimento di Cuneo

Termine 31/03/2007

Prescrizioni specifiche
Quadro delle prescrizioni in materia di emissioni in atmosfera
1. I valori limite di emissione fissati nel Quadro Emissivo del presente allegato
rappresentano la massima concentrazione ed il massimo quantitativo in peso di
sostanze che possono essere emesse in atmosfera dalle lavorazioni o dagli impianti
considerati. Fino alla data di adeguamento ivi riportato, restano validi i limiti di emissione e le prescrizioni indicati nel paragrafo “Stato di fatto ed attuazione delle MTD”;
2. l'esercizio e la manutenzione degli impianti devono essere tali da garantire, in tutte le condizioni di funzionamento, il rispetto dei limiti di emissione;
3. sono esclusi dall’obbligo del rispetto dei valori limite del Quadro Emissivo i periodi di funzionamento durante le fasi critiche di avvio e di arresto degli impianti. In particolare, per i tre forni produzione clinker, deve essere minimizzata la durata delle fasi di avvio. Il gestore deve, comunque, adottare tutte le precauzioni opportune per ridurre al minimo le emissioni durante tali periodi;
4. i sistemi di contenimento degli inquinanti devono essere mantenuti in continua efficienza;
5. durante le fasi di avviamento dei forni, il combustibile utilizzato deve essere
esclusivamente il metano;
6. qualunque anomalia di funzionamento o interruzione di esercizio degli impianti di
abbattimento, tali da non garantire il rispetto dei limiti di emissione fissati, comporta la sospensione delle relative lavorazioni per il tempo necessario alla rimessa in efficienza degli impianti di abbattimento stessi. Tali avarie o malfunzionamenti devono essere comunicati entro 8 ore alla Provincia, all’A.r.p.a. ed al Sindaco, come disposto dall’art. 271, comma 14 del D,Lgs. 152/06;
7. gli impianti devono essere gestiti evitando per quanto possibile che si generino emissioni diffuse dalle lavorazioni autorizzate, tenendo conto di quanto previsto dall’Allegato V, parte quinta del D.Lgs. 152/06;
8. in relazione alle emissioni diffuse, l’Impresa deve provvedere ad effettuare le operazioni di pulizia della zona esterna forni e carico automezzi con cadenza giornaliera, secondo quanto riportato nelle procedure del Sistema di Gestione Ambientale;
9. per i punti di emissione non ancora realizzati, modificati o attivati alla data di notifica del presente provvedimento, l’Impresa deve comunicare al Comune, alla Provincia e all’A.r.p.a. – Dipartimento di Cuneo - la data di avviamento degli impianti corrispondenti, con almeno 15 giorni di anticipo, come previsto dal combinato disposto dell’articolo 269, comma 5 del D.Lgs. 152/2006 e dell’art. 44 della L.R. n. 44/2000. La messa a regime degli impianti deve essere effettuata entro 30 giorni dalla data di avviamento dei medesimi;
10. le operazioni di manutenzione dei filtri devono essere registrate e mantenute in
stabilimento per almeno un anno, a disposizione degli Organi di controllo;
11. i condotti per l'emissione in atmosfera degli effluenti devono essere provvisti di idonee prese (dotate di opportuna chiusura) per la misura ed il campionamento degli stessi, realizzate e posizionate in modo da consentire il campionamento secondo le norme UNICHIM. La sigla identificativa dei punti d'emissione compresi nel Quadro Emissivo del presente Allegato deve essere visibilmente riportata sui rispettivi camini. La sezione di campionamento deve essere resa accessibile e agibile per le operazioni di rilevazione con le necessarie condizioni di sicurezza;
12. i condotti di scarico dovranno essere verticali verso l’alto e realizzati in modo da consentire la migliore dispersione dell'effluente gassoso nell'atmosfera, secondo le prescrizioni stabilite da eventuali norme in materia, derivanti da regolamenti comunali o fissate dalla competente autorità sanitaria, tenuto conto che, sotto il profilo tecnico, è opportuno che il punto di emissione risulti almeno 1 metro più elevato rispetto agli edifici presenti nel raggio di 10 metri ed alle aperture di locali abitati nel raggio di 50 metri;
13.gli eventuali rifiuti derivanti dai sistemi di abbattimento/contenimento delle emissioni devono essere gestiti secondo le vigenti disposizioni in materia.



Monitoraggi periodici
1. I campionamenti delle emissioni devono essere effettuati per determinare tutti i
parametri riportati nel Quadro Emissivo per i quali non è previsto il monitoraggio in
continuo;
2. per l’effettuazione degli autocontrolli periodici, i campionamenti delle emissioni
devono essere effettuati nelle condizioni di esercizio più gravose e devono essere
determinati tutti i parametri riportati nel Quadro Emissivo, con la periodicità ivi
indicata. Per i punti di emissione nn. 6, 8 e 9 l’impresa deve provvedere inoltre alla determinazione del parametro PCB, con cadenza annuale;
3. l'Impresa deve comunicare alla Provincia ed al Dipartimento Provinciale
dell'A.R.P.A., con almeno 15 giorni di anticipo, le date in cui intende effettuare gli autocontrolli delle emissioni;
4. Per i punti di emissione non ancora realizzati, modificati, adeguati o attivati alla data di notifica del presente provvedimento, l’Impresa deve comunicare al Comune, alla Provincia e all’A.r.p.a. – Dipartimento di Cuneo - la data di avviamento degli impianti corrispondenti, con almeno 15 giorni di anticipo. La messa a regime degli impianti deve essere effettuata entro 30 giorni dalla data di avviamento dei medesimi. Nei successivi 10 giorni, l’Impresa deve effettuare due rilevamenti delle emissioni, in due giorni non consecutivi. La periodicità dei monitoraggi successivi è quella riportata nel Quadro Emissivo. Fino alla data di avvenuto adeguamento rimangono valide la periodicità e modalità di autocontrollo previste dai provvedimenti autorizzativi riportati nel paragrafo “Stato di fatto e confronto con le MTD“;
5. l'impresa deve trasmettere i risultati degli autocontrolli effettuati, entro 60 giorni (90 gg per i microinquinanti) dalla data di effettuazione dei campionamenti, alla Provincia, al Dipartimento Provinciale dell'A.R.P.A. ed al Sindaco, allegando i relativi certificati analitici, firmati da tecnico abilitato;
6. per l'effettuazione degli autocontrolli e per la presentazione dei relativi risultati devono essere seguite le norme CEN o, laddove non disponibili, alle pertinenti norme ISO ovvero alle norme nazionali o internazionali, nonché le metodiche riportate nell’Allegato 2 del D.M. 31/01/2005 “Emanazione di linee guida per l’individuazione e l’utilizzazione delle migliori tecniche disponibili, per le attività elencate nell’allegato I del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 372”, che assicurino dati equivalenti sotto il profilo della qualità scientifica. La valutazione della conformità dei valori misurati ai valori limite di emissione deve avvenire secondo i criteri stabiliti nell’Allegato VI, parte quinta del D.Lgs. 152/06.
Monitoraggi in continuo (camini nn. 6, 8, 9)
1. Per i punti di emissione nn. 8 e 9 (rispettivamente relativi al Forno 3 e Forno 4)
l’Impresa deve effettuare il monitoraggio e la registrazione in continuo delle
concentrazioni/valori dei seguenti parametri: Pressione, Temperatura, Portata, O2,
NOx, SO2, CO, CO2 e polveri. Per il punto di emissione n. 6 (Forno 1), il
monitoraggio e la registrazione in continuo dei parametri di cui sopra dovranno
essere disponibili secondo quanto riportato nella sezione “Interventi e tempistiche di
adeguamento alle MTD”. Tali valori devono essere disponibili per via telematica in
remoto ad A.r.p.a. – Dipartimento di Cuneo;
2. la strumentazione di misura di cui al punto precedente deve essere esercita,
verificata e calibrata ad intervalli regolari secondo le modalità previste dall’Allegato
VI, parte quinta del D.Lgs. 152/06, secondo le modalità di cui all’Allegato 2 del D.M. 31/01/2005 “Emanazione di linee guida per l’individuazione e l’utilizzazione delle migliori tecniche disponibili, per le attività elencate nell’allegato I del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 372”, per quanto non in contrasto con il D.Lgs. 152/06 stesso e come accordato con A.r.p.a. - Dipartimento di Cuneo. I metodi di
valutazione dei risultati ottenuti con i sistemi di rilevamento in continuo delle emissioni sono quelli stabiliti dall’Allegato VI, parte quinta del D.Lgs. 152/06;
3. l’Impresa, entro un mese dalla notifica del presente provvedimento, deve
inoltrare alla Provincia e all’A.R.P.A - Dipartimento di Cuneo, idonea documentazione
tecnica contenente le procedure relative alle modalità ed alle tempistiche di
esecuzione degli interventi manutentivi ed alle operazioni di calibrazione e taratura
della strumentazione di misura. Tali procedure devono in particolare prevedere:
a) la verifica periodica, per ogni analizzatore, della risposta strumentale su tutto
l’intervallo di misura tramite prove e tarature fuori campo;
b) il controllo e la correzione in campo delle normali derive strumentali o dell’influenza esercitata sulla misura dalla variabilità delle condizioni ambientali;
c) l’esecuzione degli interventi manutentivi periodici per il mantenimento dell’integrità e dell’efficienza del sistema, riguardanti, ad esempio, la sostituzione dei componenti attivi soggetti ad esaurimento, la pulizia di organi filtranti, ecc.;
d) la verifica periodica in campo delle curve di taratura degli analizzatori;
4. per ogni strumento devono essere registrate le azioni di manutenzione periodica e
straordinaria mediante la redazione di una tabella di riepilogo degli interventi,
secondo lo schema di cui all’appendice 3, Allegato VI del D.Lgs. 152/06;
5. il gestore è tenuto a conservare e a mettere a disposizione delle autorità competenti per il controllo, per un periodo minimo di cinque anni, i dati rilevati ed elaborati secondo quanto previsto dall’Allegato VI del D.Lgs. 152/06 ed i certificati di taratura;
6. qualora il gestore preveda che le misure in continuo di uno o più inquinanti non
possano essere effettuate o registrate per periodi superiori a 48 ore continuative,
deve segnalarlo tempestivamente, con opportuna comunicazione scritta, al
Dipartimento Provinciale dell’A.R.P.A. e alla Provincia. Nella comunicazione devono
essere specificate le cause dell’inconveniente e le tempistiche previste per il
ripristino;
7. nel caso in cui, per un determinato periodo, non sia possibile effettuare misure in continuo, il gestore è tenuto, ove tecnicamente ed economicamente possibile, ad
attuare forme alternative di controllo delle emissioni, basate su misure discontinue,
correlazioni con parametri di esercizio o con specifiche caratteristiche delle materie prime utilizzate;
8. L'Impresa, entro il 28 febbraio di ciascun anno, dovrà inviare alla Provincia, al
Dipartimento Provinciale dell’A.r.p.a. e al Comune, una relazione riassuntiva dei
parametri monitorati nel corso dell’anno solare precedente, contenente:
a. elaborazione, presentazione e valutazione dei risultati;
b. le motivazioni di eventuali superamenti dei limiti di emissione;
c. le motivazioni di eventuali fermi della strumentazione analitica, qualora non già
precedentemente comunicate;
d. descrizione e data di effettuazione delle operazioni di calibrazione della
strumentazione.
……………………………………………………………….


ALLEGATO TECNICO 2 PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO

Sommario
COMPARTO: MATERIE PRIME, COMBUSTIBILI E PRODOTTI FINITI ........................... 3
COMPARTO: PROCESSO PRODUTTIVO .........................................................................4
COMPARTO: EMISSIONI IN ATMOSFERA ......................................................................... 5
COMPARTO: RISORSE IDRICHE ............................................................................7
COMPARTO: SCARICHI IDRICI .............................................................................7
COMPARTO: EMISSIONI
SONORE .............................................................................9COMPARTO: RIFIUTI ...........................................................................10
COMPARTO: PROTEZIONE DEL SUOLO E DELLE ACQUE SOTTERRANEE ..........................12

PREMESSA
A seguito dell’attuazione degli interventi previsti nell’Autorizzazione Integrata Ambientale, il piano di monitoraggio dell’impianto comprende due parti principali:
- i controlli a carico del Gestore (attraverso il Sistema di Monitoraggio delle Emissioni–SME)
- i controlli a carico dell’Autorità pubblica di controllo.
Per questi ultimi, si evidenzia che il numero e il tipo di prelievi, di analisi e misure effettuate a carico di A.r.p.a. Piemonte saranno definite a seguito dell’emanazione del Decreto di cui all’art. 18 del D.Lgs. 59/05. In ogni caso, la frequenza dei controlli svolta su una determinata attività di monitoraggio sarà effettuata tenendo conto della tipologia di misura, delle caratteristiche degli impianti, del contesto territoriale e secondo i criteri di programmazione annualmente definiti.
Il Sistema di Monitoraggio delle Emissioni è la componente principale del piano di controllo dell’impianto e quindi del più complessivo sistema di gestione ambientale di un’attività IPPC che, sotto la responsabilità del Gestore dell’impianto, assicura, nelle diverse fasi di vita di un impianto, un efficace monitoraggio degli aspetti ambientali dell’attività costituiti dalle emissioni nell’ambiente.
Lo scopo del presente allegato è quello di chiarire quali sono gli aspetti ambientali che devono essere monitorati e controllati dal gestore dell’impianto. Il SME di una attività IPPC può essere costituito dalla combinazione di:
misure dirette in continuo;
misure dirette discontinue (periodiche e sistematiche);
calcoli sulla base dei parametri operativi;
calcoli sulla base di fattori di emissione.
Devono pertanto essere predisposte dal Gestore le necessarie procedure di attuazione
dello SME e devono essere adottati gli standard di misura e di calcolo in esso previsti.
Tutti i dati relativi al monitoraggio che, in base a quanto prescritto nell’allegato tecnico 1 dell’autorizzazione integrata ambientale, devono essere trasmessi alla Provincia,
all’A.r.p.a. – Dipartimento di Cuneo – e ad eventuali altri Enti, devono essere organizzati in forma chiara ed utilizzabile. In particolare:
deve essere chiara la finalità della relazione di commento che accompagna tali dati;
grafici o altre forme di rappresentazione illustrata possono essere strumenti utili a supporto della presentazione dei risultati;
la relazione deve contenere dettagli sui codici di calcolo e sui metodi statistici utilizzati per l’analisi dei risultati.
I dati relativi al monitoraggio devono essere trasmessi anche su supporto informatico, in particolare le tabelle riassuntive devono essere elaborate in formato *.xls.
Entro il 28/02 di ogni anno, se non diversamente specificato nelle specifiche prescrizioni di cui all’Allegato 1, deve essere inviato alla Provincia, al Dipartimento Provinciale ARPA di Cuneo e al Comune sede dell’impianto un file .xls, riassuntivo dei risultati dei monitoraggi effettuati nel corso dell’anno precedente.
A corredo dell’istanza di rinnovo o di riesame deve essere fornito un elaborato riassuntivo dei risultati dei monitoraggi eseguiti negli anni precedenti.
In caso il Gestore si avvalga di un soggetto esterno per l’effettuazione del piano di
monitoraggio, la responsabilità della qualità del monitoraggio resta sempre al gestore.

COMPARTO: MATERIE PRIME, COMBUSTIBILI E PRODOTTI FINITI
……………………

COMPARTO: PROCESSO PRODUTTIVO
…………………………………………………

COMPARTO: EMISSIONI IN ATMOSFERA
…………………………………………………………

COMPARTO: RISORSE IDRICHE
……………………………………………………………………

COMPARTO: SCARICHI IDRICI
…………………………………………………………………………….

COMPARTO: EMISSIONI SONORE
……………………………………………………………………………………………..

COMPARTO: RIFIUTI
……………………………………………………………………………………………………………

COMPARTO: PROTEZIONE DEL SUOLO E DELLE ACQUE SOTTERRANEE
…………………………………………………………………………………………………………………….


http://isolapulita.splinder.com/
http://www.provincia.cuneo.it/tutela_ambiente/_pdf/ippc/autorizzazioni_rilasciate/1051.pdf
http://www.provincia.cuneo.it/tutela_ambiente/_pdf/ippc/autorizzazioni_rilasciate/1051_at1.pdf
http://www.provincia.cuneo.it/tutela_ambiente/_pdf/ippc/autorizzazioni_rilasciate/1051_at2.pdf ORDINANZA DEL SINDACO - Modalità di conferimento dei rifiuti urbani ed assimilati in regime di raccolta differenziata.
ORDINANZA DEL SINDACO: Revoca ordinanza n.69 (emergenza rifiuti) a far data dal 31/12/2010 ORDINANZA DEL SINDACO - Affidamento servizio di raccolta e conferimento RR.SS.UU in via sostitutiva.
ORDINANZA DEL SINDACO: Emergenza rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti:conferimento rifiuti alla discarica di Bellolampo ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Revoca ordinanza n.13/11 - Emergenza Rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Affidamento servizio di raccolta e conferimento RR.SS.UU in via sostitutiva.
Evadono per Finanziare la mercificazione del voto 15 dicembre 2009
Evadono per Finanziare la mercificazione del voto
15 dicembre 2009
[Index 24]
15.12 ore 18.30
Le manifesto i più sinceri sentimenti della solidarietà umana e politica mia e di tutta la comunità da me rappresentata, per l'aggressione subita, auspicando vivamente il ritorno ad un clima di distensione politica e civile.Gaspare Portobello Sindaco di Isola delle Femmine Provincia di Palermo http://silvioberlusconispa.myblog.it/archive/2010/01/12/archivio-messaggi.html


Visto che viviamo nell’era della passione e compassione. Adesso ci si chiede, che ruolo giocherà la foto di Berlusconi insanguinato?
L’immagine del viso insanguinato e ferito ha mostrato tutta la sua drammaticità più della ferita stessa.
Il Tartaglia è stato definito psicolabile,in genere si dice che i pazzi non sono assolutamente matti bensì dicono quello che nessuno osa dire o Fare per questo che vengono rinchiusi.
Il tragico evento di Milano ci riporta alla situazione che in questo momento stiamo vivendo a Isola delle Femmine, nel leggere i commenti che quotidianamente ci giungono, peraltro scritti da una sola mente e con il chiaro intento di screditare, denigrare, offendere, alimentare un clima di odio di divisione di vendetta, incitare e praticre l’aggressione fisica, questi SIGNORI che anonimamente inviano i commenti sono gli stessi SIGNORI stanno sperimentando forme di aggressione e di provocazione continua.
Prima dei Commenti parliamo del Convegno sulla LEGALITA' che si è svolto a Isola
(al costo complessivo di soli 1.500 euro come da determina 297)

I Comuni presidio della Legalità il titolo del convegno organizzato dal Comune (o no forse dal Segretario della C.G.I.L). Si dice sia stato organizzato per dare legittimazione, all’amministrazione Portobello visto la crisi giuridica amministrativa che sta attraversando.
Il contenuto di alcuni interventi ha purtroppo creato un certo imbarazzo nel Sindaco Portobello and Company, per aver descritto la “realtà” politica amministrativa di Isola delle Femmine.
Da parte nostra piena adesione a quanto detto dall’onorevole Apprendi che invitava i cittadini a vigilare lì dove si annida il malaffare di qui l’impegno il dovere etico di tutti i cittadini di vigilare sugli atti che l’amministrazione comunale produce e su quanto si può perpetrare di illegale negli uffici tecnici comunali.

La malaburocrazia è una mafia bianca.

Si è notato un certo imbarazzo da parte del Sindaco Portobello per quanto denunciato da Rosanna Montalto quando parlava di “ZII” che con i loro soldi si esercitano nell’arte dell’usura della speculazione edilizia della compra vendita dei voti. Pur non vivendo a Isola delle Femmine, si è avuto l’impressione che la dottoressa Montalto fosse a conoscenza di quanto avvenuto nelle elezioni amministrative scorse di Isola. L’intervento della Montalto inconsapevolmente, ha descritto perfettamente la realtà isolana “…chi deve prendersi cura del bene comune da amministrare, gestire e valorizzare, con fedeltà e onestà per il mandato ricevuto dagli elettori, si preoccupa, INVECE, esclusivamente delle “cose loro” e di quelli della cordata di potere che li attornia sponsorizza e finanzia.
".....Gli zii evadono le tasse, i tributi   che devono ai comuni, esercitano l’arte dell'elusione...tutto questo per creare fondi da destinare alla compra-vendita dei voti e far eleggere delle loro creature ai posti di rappresentanza....."
La considerazione che quello che doveva essere un convegno di legittimazione della giunta Portobello e la Sua maggioranza si è mostrato essere un vero

FLOP FLOP FLOP.

A metterci la ciliegina sulla torta al convegno l’assenza del Presidente della Commissione Antimafia della Regione Sicilia l’onorevole Lello Speziale.
Forse avrà inciso la richiesta di una Commissione di accesso al Comune di Isola delle Femmine, avanzata dall'opposizione, per verificare eventuali pericoli di inquinamento malavitoso nella nostra amministrazione?

IL TITOLO PENSATO INZIALMENTE "E' immensa la imbecillità ?"
Commenti (si fa per dire) giunti ai nostri blogs :
TENERE IL DIBATTITO CIVILE E NON DANNOSO X ISOLA ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "LA VIOLENZA DISLOCATA": TROPPO ODIO QUESTO BLOG DA LETAMAIO STA SPANDENDO SU ISOLA E GLI ISOLANI SE QUALCHE ESALTATO COMBINA DANNI VI ASSUMERETE LA RESPONSABILITA DELLE NEFANDENZZE E FALSITA PROPINATE DAL QUESTO SITO Postato da TENERE IL DIBATTITO CIVILE E NON DANNOSO X ISOLA in NuovaIsoladelleFemmine alle 15 dicembre 2009 10.10
NON DIMENTICARE MAI ..... ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "INTERVISTA A: GASPARE PORTOBELLO": A Isola delle Femmine, questi signori la politica la interpretano non più come contenuto di ciò che si pensa e di ciò che si dice, contenuto che può essere liberamente e democraticamente messo in discussione e criticato. La politica non è più il rispetto delle regole e del libero e civile confronto delle idee, la politica non è più rispetto delle istituzioni e della responsabilità per la carica ricoperta, non è più riconoscimento dell'importanza della Cosa Pubblica, ma USO privato dei luoghi pubblici. E’ del tutto evidente l’obiettivo che perseguono i nostri “amministratori” con il loro codazzo di portaborse sostenitori suggeritori consulenti ed altri……..: fare dei propri interessi privati il proprio ruolo pubblico; e fare della politica il proprio lavoro. BRAVI BARVI BRAVI QUELLO CHE DITE ERA QUELLO CHE HA FATTO L'EMILIABO PER 13 ANNI...NON DIMENTICATE POVERI SMENORATI DI COMODO Postato da NON DIMENTICARE MAI ..... in NuovaIsoladelleFemmine alle 10 novembre 2009 4.20
CON O SENA M......... ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "ASSUNZIONI E VOTO DI SCAMBIO?": ERENZOCRE' pur vero che da un'attenta lettura della delibera di Consiglio il sindaco Portobello rivela pubblicamente di un intervento nella campagna elettorale per le amministrative 2009, di personaggi presunti mafiosi che hanno appoggiato un candidato, solo uno Signor Sindaco? E i voti che qualche candidato a Lei vicino ha RADDOPPIATO dove li ha trovati? Se è vero ciò che pubblicamente ha affermato il Sindaco Portobello, non dubitiamo affatto della Sua parola, Signor Sindaco se Lei Consente possiamo chiederLe: Cosa ha fatto Lei e il Suo Gruppo per impedire che le elezioni amministrative fossero inquinate da mani mafiose?). CHIEDETE ANCHE ALL'EMILIANO COME A VINTO LE ELEZIONI NEL 95 99 E 2004 CON O SENZA M................... Postato da CON O SENA M......... in NuovaIsoladelleFemmine alle 31 ottobre 2009 13.04


Ma perché a Tremonti dà fastidio tassare i veri ricchi?

Silvio: “Abbiamo dovuto mettere le mani nelle tasche degli italiani”

Isola delle Femmine R. Montalto 11 dic. 2009 ".....Gli zii evadono le tasse, i tributi che devono ai comuni, esercitano l’arte dell'elusione...tutto questo per creare fondi da destinare alla compra-vendita dei voti e far eleggere delle loro creature ai posti di rappresentanza....."

Ma perché a Tremonti dà fastidio tassare i veri ricchi?

“Sulla Calliope pesa l’omertà di una Sicilia che preferisce digerire ciò che accade nel proprio ventre anziché buttarlo fuori”.
L'evasione fiscale è come la mafia, un problema di volontà politica, una politiKa creata ed eletta dalla mafia
Belmonte Mezzagno non s'ha da sciogliere
Capitaneria di Porto Ordinanza n 20 Porto Isola Delle Femmine

Mafia: Dopo l’acceso agli atti per presunto inquinamento mafioso della macchina amministrativa i Carabinieri rimuovono i dirigenti dell’Ufficio Tecnico e dell'ufficio di Ragioneria del Comune di Belmonte Mezzagno
Turismo e Cultura: ogni euro investito ne porta tre sul territorio
L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.

Il Professore : ... ... ... . Giova ricordare , peraltro , IL Che Personaggio Il proprietario del bene confiscato , in partiture OCCASIONE delle elezioni sosteneva Amministrativo Il Candidato della lista "Rinascita Isolana "Rosario Rappa .
Scopo e finalità del Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine, aderente alla sezione di Palermo di Legambiente, è la promozione e la tutela della salute in ogni ambito di lavoro, sociale e di vita, nonché la promozione e la tutela dei beni culturali e ambientali, del paesaggio, della natura, dell'ambiente salubre e della cultura nella sua più estesa accezione; la promozione della prevenzione da ogni agente di pericolo/rischio e tossico-nocivo in ogni ambiente di lavoro e di vita; la promozione e l'affermazione della ricerca scientifica e della medicina pubbliche mediante un’azione efficace di partecipazione dei soggetti sociali

L'informazione è il diffondere il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda

Rivolgiamo un’ accalorata quanto conveniente raccomandazione a tutti i Cittadini residenti di Isola delle Femmine, ai pochi e malcapitati turisti di Isola delle Femmine e ai pochissimi rompipalle che non sono capaci starsene a casa invece di andare in giro a fotografare ciò che non va fotografato.
Eventualmente sentiste comunque la necessità impellente di scattare qualche foto al porto di Isola delle Femmine, pensateci Bene e se proprio volete prima chiedete il permesso al “picciotto” del “quartiere”, che senz’altro vi dirà “ non ci conviene fare fotografie, piuttosto ci conviene spendere i piccioli paccattari cartoline li vinninu, sintissi a mia ca ci conviene. Risparmiare picciuli sul costo delle cartoline non ci conviene anche perché dà supra i picciuli a vossia non ci servono chiù u capisti ah ?.......” .
Inoltre è molto importante avere la capacità di non reagire per lo stile il comportamento il linguaggio con la sua cadenza alquanto minaccioso del picciotto, fa parte della Kultura tipicamente mafiosa.
A pochi metri trovate un negozio di souvenier dove vendono le cartoline,
Vuol dire che la prossima volta scegliete un’altra meta turistica e gli altri seguano il consiglio del picciotto di farsi i cazzi propri!
Pino Ciampolillo

Il Nostro caro amato Assessore dichiara: “ Abbiamo organizzato una vigilia di ferragosto che tutti i paesi limitrofi ci invidiano. Devo dire ai Cittadini che a differenza dellle spiagge di Capaci che a distanza di giorni è invasa dalla immondizia creata proprio in occasione della vigilia di ferragosto, IO a Isola mi sono messo al lavoro sin dalle prime ore dell’alba per pulire l’intero litorale marino di Isola delle Femmine…..” Complimenti Assessore peccato che Lei si è mobilitato soltanto per il Ferragosto, la dimostrazione che già a partire dal 16 agosto il problema della munnezza a Isola delle Femmine (si parla di tenere pulito il paese sin dal prime ore mattutine, probabilmente servono più mezzi?) non rientra più nelle priorità della Sua attività amministrativa.

Sono in fase di ultimazione il rifacimento dei marciapiedi di Isola delle Femmine. I lavori sono stati eseguiti grazie all’iniziativa dei Cantieri Scuola. Le caratteristiche dei marciapiedi corredati di pali della luce, pavimentazione antiscivolo e ssiemi di sicurezza antiinfortunistica.

Gli Evasori Fiscali di Isola delle Femmine?
Mi stavo chiedendo a isola delle Femmine quanti sono GLI EVASORI FISCALI? Per esempio mi chiedo tutti quei SIGNORI che hanno TANTISSIME case le denunciano e le loro attività finanziarie? Come trattano i propri dipendenti?
Isola delle Femmine R. Montalto 11 dic. 2009 ".....Gli zii evadono le tasse, i tributi che devono ai comuni, esercitano l'arte dell'elusione...tutto questo per creare fondi da destinare alla compra-vendita dei voti e far eleggere delle loro creature ai posti di rappresentanza....."


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I Rifiuti e la Cultura Napoli, 28 Maggio 1787
Basta debolezze sull'evasione fiscale
Mafia Sospette infiltraioni mafiose al Comune: Dopo la commissione d’accesso, dopo la rimozione dei Funzionari dell’UTC e della Ragioneria del Comune Si DIMETTE il sindaco
È ovvio che trincerarsi dietro la legge, interpretata a proprio uso e consumo, non cancella le responsabilità morali verso la cosa pubblica



SPIAGGE:

Belmonte




 
“Sulla Calliope pesa l’omertà di una Sicilia che preferisce digerire ciò che accade nel proprio ventre anziché buttarlo fuori”. L'evasione fiscale è come la mafia, un problema di volontà politica, una politiKa creata ed eletta dalla mafia Belmonte Mezzagno non s'ha da sciogliere http://isoladellefemmineaddiopizzo5.blogspot.com/2011/08/belmonte-mezzagno-non-sha-da-sciogliere.html
Capitaneria di Porto Ordinanza n 20 Porto Isola Delle Femmine http://nuovaisoladellefemmin.blogspot.com/2011/04/gestione-porto-ordinanza-capitaneria.html


http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2152287140732.116042.1653003729&l=1bb99c71c1&type=1

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2152272540367.116041.1653003729&l=15a4e0dbd2&type=1

Mafia: Dopo l’acceso agli atti per presunto inquinamento mafioso della macchina amministrativa i Carabinieri rimuovono i dirigenti dell’Ufficio Tecnico e dell'ufficio di Ragioneria del Comune di Belmonte Mezzagno http://isoladellefemmineaddiopizzo5.blogspot.com/2011/08/i-carabinieri-rimuovono-lufficio.html
Turismo e Cultura: ogni euro investito ne porta tre sul territorio http://isoladellefemminebenvenutiinparadiso.blogspot.com/2011/08/miracolo-in-salento-il-folk-ora-e.html   

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