Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”


Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..





“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “





Pino Ciampolillo


sabato 11 luglio 2015

Isola Pulita: T.A.R. PALERMO Rosalba Mancuso Acquavento







N. 01984/2015 REG.RIC.     




  





N. 00820/2015 REG.PROV.CAU





















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REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 1984 del 2015, proposto da Rosalba Mancuso, quale titolare della ditta “Acquavento” rappresentato e difeso dall'avv. Aldo Spatafora, con domicilio eletto presso lo studio del medesimo in Palermo, Via Liberta' N.78;


contro
Comune di Isola delle Femmine in Persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Domenico Cantavenera, con domicilio eletto presso lo studio del medesimo in Palermo, Via Notarbartolo, 5; 
per l'annullamento
previa sospensione dell'efficacia,
dell'Ordinanza Sindacale recante il n° 58 del 09.06.2015, notificata in data 11.06.2015, avente ad oggetto "ordinanza contingibile e urgente al fine di prevenire ed eliminare una situazione di pericolo dovuto alle carenze igienico sanitarie e di sicurezza per la pubblica incolumità di alcuni tratti della scogliera dove risulta allocato Il solarium denominato Acquavento di Mancuso Rosalba", con la quale il Sindaco del Comune di isola delle Femmine ha ordinato "l'immediato smontaggio di tutte le strutture al fine di potere tempestivamente eliminare la situazione di pericolo per la pubblica e privata incolumità, nonché le gravi carenze igienico sanitarie riscontrate;
di tutti gli eventuali atti, prodromici e/o consequenziali, ancorchè non conosciuti.


Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Isola delle Femmine;
Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 10 luglio 2015 il dott. Luca Lamberti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;


Ritenuto opportuno, anche in considerazione del pregiudizio prospetticamente gravante sull’impresa ricorrente dall’esecuzione dell’ordinanza in questa sede gravata, disporre che il Comune provveda senza indugio ad un riesame complessivo della vicenda, verificando, in particolare, se ed in quale misura, allo stato, pur dopo gli interventi effettuati dalla ricorrente come documentati in atti, sussistono ancora i rischi per l’incolumità, l’igiene e la sicurezza pubblica e la salubrità ambientale posti a fondamento dell’atto medesimo;
Ritenuto opportuno sospendere l’efficacia dell’atto impugnato nelle more dell’effettuazione del citato riesame;
Ritenuto congruo fissare per la trattazione nel merito del ricorso la prima udienza pubblica del mese di maggio 2016 e compensare le spese di lite della fase;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima)
Accoglie l’istanza cautelare ai fini e per gli effetti di cui in parte motiva e per l'effetto:
a) dispone che il Comune di Isola delle Femmine provveda senza indugio al riesame, come indicato in parte motiva,
b) sospende, nelle more dell’effettuazione del riferito esame, l’efficacia dell’atto impugnato;
c) fissa per la trattazione nel merito del ricorso la prima udienza pubblica del mese di maggio 2016, come da emanando calendario.
Spese compensate.
La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 10 luglio 2015 con l'intervento dei magistrati:
Nicolo' Monteleone, Presidente
Maria Cappellano, Primo Referendario
Luca Lamberti, Referendario, Estensore
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE




DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 10/07/2015
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)





N. 00755/2015 REG.PROV.CAU.







N. 01984/2015 REG.RIC.







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REPUBBLICA ITALIANA

Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Prima)




Il Presidente
ha pronunciato il presente




DECRETO




sul ricorso numero di registro generale 1984 del 2015, proposto da:
Rosalba Mancuso n.q. di legale rappresentante della Ditta “Acquavento” corrente in Isola delle Femmine, rappresentato e difeso dall'avv. Aldo Spatafora, con domicilio eletto presso il suo studio in Palermo, Via Liberta' N.78;
contro
Comune di Isola delle Femmine, in persona del Sindaco P.T.;
per l'annullamento
previa sospensione dell'efficacia, dell'Ordinanza Sindacale recante il n° 58 del 09.06.2015, notificata in data 11.06.2015, avente ad oggetto "ordinanza contingibile e urgente al fine di prevenire ed eliminare una situazione di pericolo dovuto alle carenze igienico sanitarie e di sicurezza per la pubblica incolumità di alcuni tratti della scogliera dove risulta allocato Il solarium denominato Acquavento di Mancuso Rosalba", con la quale il Sindaco del Comune di isola delle Femmine ha ordinato "l'immediato smontaggio di tutte le strutture al fine di potere tempestivamente eliminare situazione di pericolo per la pubblica e privata incolumità, nonché le gravi carenze igienico sanitarie riscontrate.
- di tutti gli eventuali atti, prodromici e/o consequenziali, ancorchè non conosciuti.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Vista l'istanza di misure cautelari monocratiche proposta dalla ricorrente, ai sensi dell'art. 56 cod. proc. amm.;
Vista la perizia giurata in data 16 giugno 2015 (successiva alla nota 8 giugno 2015 del Comandante della Polizia Municipale, richiamata nell’ordinanza impugnata), nella quale si elencano i lavori “completati e ultimati in data 11/06/2015”;
Ritenuto che, nella specie, attesa l’iniziata stagione balneare, ricorre una situazione di gravità ed urgenza tale da non consentire la dilazione dell’esame dell'istanza cautelare fino alla camera di consiglio già fissata per il giorno 10 luglio 2015;
Ritenuto, pertanto, che sussistono i presupposti per l’accoglimento della predetta istanza;
P.Q.M.
La predetta istanza cautelare urgente è accolta.
Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 10 luglio 2015.
Il presente decreto sarà eseguito dall'Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Palermo il giorno 18 giugno 2015.

Il Presidente
Nicolo' Monteleone




DEPOSITATO IN SEGRETERIA
Il 18/06/2015
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)








SOLARIUM ACQUAVENTO MANCUSO ORDINANZA 58 RIMOZIONE  TAR 10 LUGLIO 2015 












T.A.R. PALERMO SOLARIUM ACQUAVENTO DI ROSALBA MANCUSO UDIENZA 10 LUGLIO 2015 






Mauriziotto, comandante e dj Conflitto di interessi?




Mauriziotto, comandante e dj  Conflitto di interessi?







Giovedì 27 Settembre 2012 - 20:45 

Il titolare di uno stabilimento balneare punta il dito contro Maurizio Giglio, comandante della capitaneria di Porto di Isola delle Femmine e noto dj. "Suona nei locali che deve controllare". La replica: "Nessun conflitto di interessi".

PALERMO - Comandante di giorno e dj di notte. In console nei locali che ha il compito di controllare. Almeno così sostengono gli avvocati che puntano il dito contro Maurizio Giglio, numero uno dell'ufficio locale marittimo di Isola delle Femmine, noto al popolo della notte con il nome d'arte Mauriziotto dj. “Conflitto di interessi? Assolutamente no”, replica Giglio.
La vicenda ruota attorno alla concessione demaniale rilasciata a Rosalba Mancuso. Si tratta della titolare del lido Cafè del Mar di Isola delle Femmine che ha chiesto, tramite gli avvocati Daniela Ferrara e Roberta De Simone, l'accesso agli atti dell'assessorato regionale al Territorio e ambiente. Non ci vede chiaro e vuole conoscere i dettagli della sua pratica. Si tratta dell'ultimo passaggio di una querelle che va avanti da mesi.
Nell'aprile del 2011 la Mancuso chiede, tramite la Capitaneria di Porto di Palermo, il rinnovo della concessione per occupare 1800 metri quadrati di suolo demaniale. Il sopralluogo viene affidato all'ufficio marittimo locale di Isola. La pratica sembra veleggiare verso il buon esito tanto che, sostengono i legali, la Capitaneria invita la ditta Acquavento, titolare della concessione, “ a tenersi in contatto con l'assessorato - Servizio demanio marittimo per il rilascio di concessione”. Il 18 gennaio 2012, però, nel corso di un nuovo sopralluogo il comandante Maurizio Giglio riscontra alcune irregolarità. Nella relazione di servizio a sua firma e spedita in Procura sottolinea la pericolosità dei tubi in acciaio della piattaforma e la presenza di colature di ossido di ferro sulle rocce. E così scatta il sequestro dell'area. Comincia un tira e molla che si conclude il 17 luglio scorso con il dissequestro deciso dalla magistratura. Ad una condizione, però, i titolari hanno l'obbligo di completare le opere. Tutto risolto? Neanche per idea.
Secondo i legali, l'iter burocratico sarebbero caratterizzato da una serie di punti oscuri. Dicono ad esempio di avere appreso dell'esistenza di una nota, da loro mai ricevuta, che subordina il rinnovo della concessione alla regolarizzazione di “non meglio specificate violazioni contestate”. Da qui l'affondo “Il comandante Maurizio Giglio - scrivono - è anche il direttore artistico ed organizzatore di serate, con il nome Mauriziotto dj, presso uno stabilimento balneare situato a circa 80 metri di distanza dal Cafè del Mar". Stabilimento che, nonostante versasse in “condizioni ben peggiori di quelle in cui si trovano quelle dell'odierna istante”, non avrebbe ricevuto alcuna contestazione da parte di Giglio. Una tesi che sarebbe suffragata da alcuni scatti fotografici allegati alla richiesta di accesso agli atti. Il comandante, concludono gli avvocati Ferrara e De Simone, “si trova in una evidente situazione di conflitto di interessi tra la posizione di pubblico ufficiale ricoperta e quella di direttore artistico e uomo di spettacolo di un locale situato a poche decine di metri”. Cliccando su internet sembra fin troppo facile trovarne conferma. Parecchi articoli di stampa pubblicizzano le serata di Mauriziotto dj nello stabilimento balneare in questione. Il sembra, però, non è casuale, visto che Giglio precisa che si tratta di un grosso equivoco.
“La situazione del Cafè del Mar non l'ho creata io - spiega - ma l'assessorato al Territorio e ambiente che ha ritardato l'iter burocratico”. Quindi entra nel merito: “Una legge consente di lasciare montate le pedane anche in inverno per le cosiddette attività collaterali. Bar, pizzeria o altro. Alcune pedane le hanno organizzate, altre no. Per questo come Capitaneria abbiamo elevato una serie di verbali a diversi titolari”. Come sono andate le cose? “Si è trattato soprattutto di un problema di pubblica incolumità. Il titolare ha lasciato la pedana semi montata, con ferri che uscivano, fili scoperti, e senza luce. Poi, le mareggiate hanno provocato le colature di ossido sulla scogliera. Ho più volte suggerito di mettersi in regola. Cosa che non è avvenuta e purtroppo ho dovuto fare una notizia di reato. Il giudice ha sequestrato la pedana e ha dato un tempo per mettersi a posto. I titolari non hanno mai ottemperato. Solo all'ultimo hanno sistemato la pedana in sicurezza come io stesso ho certificato”. E le “non meglio specificate violazioni” di cui parlano gli avvocati? “Non c'è alcun accanimento contro il Cafè del Mar. L'assessore ha riscontrato che la titolare è debitrice di circa 15 mila euro fra verbali e altro”.
Resta in ballo la faccenda più spinosa che riguarda il presunto conflitto di interessi le serate nel locale concorrente del Cafè del Mar. Decine di articoli sembrano non lasciare dubbi, ma Mauriziotto dj sostiene che gli organi di stampa abbiano preso un abbaglio. “L'unico punto su cui potevano attaccarmi è che nella mia vita privata faccio il dj - precisa Giglio -. Il mio comando mi ha autorizzato, lo faccio da vent'anni”. Lo stabilimento in questione avrebbe ospitato un tour musicale (e a giudicare dall'insegna ne avrebbe sfruttato anche il nome) che raggruppa diversi artisti, fra cui Giglio. Ecco perché il suo nome sarebbe stato automaticamente inserito fra i presenti citati negli articoli di stampa: “Non ho mai suonato in quel locale e neppure negli altri che ricadono sotto la mia giurisdizione di controllo. Per altro ho anche verbalizzato i proprietari nel 2010 e sequestrato la pedana nel 2011 perché non avevano fatto le attività collaterali richieste. Per quanto io conosca tutti i proprietari, che gentilmente mi invitano, non ho favorito nessuno. Lo ripeto non c'è alcun accanimento. Non a caso visto che la pedana è ancora abusiva ho chiesto all'assessorato cosa devo fare”.

Ultima modifica: 27 Settembre ore 20:47



17 commenti

  • 27-09-2012 - 23:00:51
    Francesco de santis
    Grande Maurizio, fregatene, sei una persona perbene ed un ottimo comandante, complimenti.

    Buona serata

    Francesco de santis


  • 27-09-2012 - 23:30:41
    sforza italia ormai deluso
    Serie: l'italiano, questo sconosciuto





    ".....Cosa che non è avvenuta e purtroppo ho dovuto fare una notizia di reato."



    Caro Mauriziotto le notizie di reato non "si fanno"



    Si fanno i complimenti, si fanno i tuffi, si fanno le minchiate, ma le comunicazioni di notizia di reato non si fanno ma si trasmettono o,se preferisci, si inoltrano!



    Mi raccomando, vai un pò meno in discoteca e stai un pò più sui libri.


  • 28-09-2012 - 00:45:29
    Uno di qua
    Il conflitto c'è, eccome!

    Ma nel paese del nano queste sono bazzeccole!


  • 28-09-2012 - 04:39:15
    viverecivilmente
    @Sforza Italia....Mi raccomando, vai un pò meno in discoteca e stai un pò più sui libri





    Il Maestro Alberto Manzi-chi lo ricorda più?-,diceva "NON E' MAI TROPPO TARDI PER IMPARARE".


  • 28-09-2012 - 08:27:20
    A tia taliu
    Decoro!! Ci vuole decoro. E questa italietta ormai non ne ha più da un pezzo. Fare il dj non è reato (tranne quando dicono che vanno a suonare... ma che suonano? il pianoforte si suona, l'arpa, il violino, la chitarra.... ignoranti) ma per fare il comandante della capitaneria ci vuole decoro e le due cose non si incontrano affatto. Dopotutto il caso minetti (minuscolo di proposito) ha ormai aperto una maglia che come tutte le altre vergogne del nostro paese non finirà mai più.


  • 28-09-2012 - 08:29:48
    salvo
    Caro Maurizziotto Dj hai mai dichiarato ciò che straguadagni nei locali? ad esempio le tante stagioni trascorse anche come organizzatore al sea club di terrasini o tutti gli artisti che portavi qua e là? hai mai dichiarato questi introiti? penso prorio di no altrimenti come si spiegherebbe che vai in giro con una porsch?


  • 28-09-2012 - 09:03:16
    pinuzzu
    FINALMENTE...finalmente fooorse si scoperchia una delle tante porcate della nostra amata palermo, dove è "normale" che chi è titolare di una carica pubblica essenziale per l'iter burocratico di una attività SIA ALLO STESSO TEMPO non solo persona che lavora non come semplice dipendente ma la sua immagine è essenziale per la "florida" attività............ma caro maurizio, non è che per caso al solito tu non sei contitolare di alcuni lidi o comunque hai interessi occulti? SAREBBE GRAVE|||

    COME SI PUò RILASCIARE I NULLA OSTA PER LE ATTIVITà COMMERCIALI E POI ESSERE PARTE MOLTO INTERESSATA (e chissà che la tua carica alla Capitaneria non ti aiuti a far "viaggiare" speditamente le pratiche anche nelle altre amministrazioni?)..NON FA' NIENTE, TANTO NESSUN MAGISTRATO INTEGGERRIMO LEGGERà QUESTE COSE E TRA QUALCHE GIORNO SPARIRà DAL SITO L'ARTICOLO ED IL BLOG CONSEGUENTE... "non c'è pobbblema"! ! !


  • 28-09-2012 - 09:16:18
    claudio
    mi chiedo: ma se la signora Mancuso non ha i soldi per pagare la regione e tante altre aziende, come fà a pagare 2 avvocati per perdere tempo a denunciare il nulla ??

    inoltre credo che sia fatto apposta per spostare i pagamenti ai fornitori.. ma il prossimo passo sarà iscriversi ad ADDIO PIZZO perchè è perseguitata dalla Capitaneria...??

    non perdete tempo e lavorate con professionalità...



    buon lavoro



    p.s. spero che almeno questo messaggio lo pubblicate !!!


  • 28-09-2012 - 09:21:08
    pinuzzu
    ...ammettere che i propietari ti conoscono e gentilmente ti invitano fà tenerezza|

    Ma pensi che la gente che legge è tutta stupida? o pensi che la massa di "fumati" tuoi fan sia la maggioranza del popolo che ogni giorno fà fatica per portare a casa un dignitoso stipendio?

    certo la tua amministrazione ti ha dato l'autorizzazione ma a che cosa? ad avere interessi occulti? Non e che anche all'assessorato al Territorio non hai qualche amico "GENTILE" che fà camminare le pratiche per i vostri comuni interessi?

    SE GLI AVVOCATI DELLA MANCUSO LEGGONO QUESTI COMMENTI ALLORA SI' CHE C'E' TANTO DA INDAGARE..


  • 28-09-2012 - 09:25:23
    Pollo
    Ma fatemi capire...sono almeno 20 anni che Mauriziotto fa il dj e contemporaneamente è un pubblico ufficiale e soltanto adesso qualcuno si è svegliato....ma fino ad oggi quante centinaia di persone conoscevano tutto questo e hanno fatto finto di nulla....??? Ma perchè non andate a controllare i tanti gestori di luoghi di divertimento vari (pub, lidi e discoteche varie) e vedete chi sono i soci delle varie "associazioni culturali"...secondo me ne troverete delle belle, da politici a dipendenti GESIP o comunali (così non si offende nessuno)...e non mi venite a dire di fare nomi perchè tanto li sanno già tutti....buon divertimento


  • 28-09-2012 - 09:30:41
    Mario
    Conosco appena il personaggio e non mi va di lanciare sentenze a caso. Tuttavia mi sembra imbarazzante che un comandante conceda una licenza ad un locale e poi ci vada a lavorare la sera dopo. E se il gestore del locale si oppone? Questo si chiama conflitto d'interessi a mio avviso perchè non rende liberi di decidere. O no?


  • 28-09-2012 - 09:54:57
    claudio
    il comandante di una capitaneria non rilascia nessuna licenza... quella la rilascia la questura e la regione , nel caso di pedane o lidi... perchè sono sul demanio.

    studiate prima di scrivere schiocchezze..


  • 28-09-2012 - 10:02:29
    roberto
    Ma che interesse avrebbe il Comandante Giglio a rilasciare autorizzazioni ai titolari di locali dove poi si recherà a lavorare o di negarle ad altri, limitrofi, che potrebbero fare concorrenza agli "amici"?

    Ma dai! Siete tutti invidiosi!!!!

    E poi che ci sarebbe di strano se nelle società e associazioni culturali ci fosse qualche parente o amico del Comandante? Palermo è piccola e siamo quasi tutti parenti o amici!!!

    Non hanno incastrato il Cavaliere e pensate che una bazzecola tale possa macchiare la specchiata figura del Comandante?!?!?

    Malpensanti!


  • 28-09-2012 - 10:07:03
    pani ca frittola
    viva palermo, viva maurizziotto e viva santa rosalia!!!!


  • 28-09-2012 - 10:16:28
    ne vedremo delle belle
    anche berlusconi sostiene che non c'è nessun conflitto di interesse

    ma per favore


  • 28-09-2012 - 10:43:58
    vomitai
    @claudio: il nulla? Ah ah ah.....mah......


  • 28-09-2012 - 11:18:52
    vomitai
    a ri @claudio: la capitaneria non rilascia licenze ma esprime pareri vincolanti. Noi possiamo anche studiare la vicenda e le norme che la regolano; lei però visto che è in grado di poter disquisire, conoscendone norme e contenuti, la dica tutta senza tralasciare i particolari.


comandante e dj Conflitto di interessi?, ISOLA DELLE FEMMINE, La Morena, Maurizio Giglio, Mauriziotto, Riccardo Lo Verso, Rosalba Mancuso,Caffè del Mar, DANIELA FERRARA,ROBERTA DE SIMONE,ESTATE ISOLANA










STABILIMENTO BALNEARE ISOLA DELLE FEMMINE Sikulo  Ditta B&C di Bellante Fabio, viale Marino

N. 00777/2015 REG.PROV.CAU.
N. 01653/2015 REG.RIC.    
Descrizione: logo
REPUBBLICA ITALIANA
Il

Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione

Prima)
ha

pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 1653 del 2015, proposto da:
B&C S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Fabio Mazzola, con domicilio eletto presso lo studio del predetto difensore in Palermo, Via Siracusa n. 38;






contro
- il Comune di Isola della Femmine, in persona del Sindaco pro tempore, e il Sindaco quale Ufficiale di Governo, rappresentati e difesi dall’avv. Giancarlo Pellegrino, con domicilio eletto presso lo studio del predetto difensore in Palermo, via Principe di Granatelli n. 37;


- il Ministero dell’Interno, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato, presso i cui 
uffici, siti in Palermo, via A. De Gasperi n. 81, è per legge domiciliato; 
per

l'annullamento
previa

sospensione dell'efficacia,


- della ordinanza sindacale n. 32 del 13/04/2015 emessa dal Sindaco di Isola delle Femmine quale ufficiale di Governo, conosciuta in data 22 aprile 2015 a seguito di comunicazione di pari data;


- di tutti gli atti presupposti, preparatori, connessi e consequenziali per la parte relativa al disposto nei confronti della B&C s.r.l. odierna ricorrente, con richiesta di risarcimento di tutti i danni cagionati dal provvedimento impugnato;
Visti il ricorso e i relativi allegati;


Vista l’istanza di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;


Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell’Interno;


Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Isola delle Femmine, con le relative deduzioni difensive;


Viste la documentazione prodotta dalla ricorrente e la memoria depositata dall’Avvocatura dello Stato per il Ministero dell’Interno;
Visti tutti gli atti della causa;


Relatore il primo referendario dott.ssa Maria Cappellano;


Uditi alla camera di consiglio del giorno 25 giugno 2015 i difensori delle parti, come specificato nel verbale;



Ritenuto che, ad una sommaria cognizione, le censure presentano sufficienti profili di fumus boni iurisavuto riguardo, in particolare:


- alla dedotta violazione dell’art. 54, co. 4, d. lgs. n. 267/2000, la cui applicazione postula la sussistenza di una situazione di effettivo pericolo di danno grave ed imminente per la pubblica incolumità, non adeguatamente prospettato, in termini di “gravità” e di “urgenza”, nel provvedimento impugnato, avente carattere discrezionale; e tenuto conto che, con riferimento al problema centrale – tracce di inquinamento per la corrosione del ferro poggiato sulla scogliera e carenze igieniche – la misura adottata appare sproporzionata rispetto all’obiettivo, raggiungibile attraverso rimedi ordinari, quale la manutenzione straordinaria della struttura e la pulizia periodica del sito, come, del resto, suggerito dalla ASP di Palermo (v. nota ASP di Palermo, U.O. di Carini, datata 16.04.2015, prodotta dal Comune);


- il riferimento, contenuto nella memoria difensiva del Comune, all’attuale assetto urbanistico della zona (art. 19 N.T.A. del P.R.G. vigente), asseritamente preclusivo al mantenimento della struttura oltre la stagione estiva, costituisce una motivazione postuma, non presente nel provvedimento impugnato;


Ritenuto, altresì, che, per quanto attiene al periculum in mora, nel bilanciamento tra i contrapposti interessi può darsi prevalenza a quello del privato al mantenimento della struttura, in considerazione sia della ormai iniziata stagione estiva; sia del contenuto dell’ultima perizia del 10.06.2015 depositata dalla ricorrente, dalla quale risultano effettuati gli interventi necessari per la bonifica del sito (v. documentazione depositata dalla ricorrente il 15.06.2015);
Ritenuto, pertanto, che


- va sospeso il provvedimento impugnatolimitatamente alla posizione della società ricorrente e con particolare riferimento all’obbligo di smontaggio della struttura utilizzata dalla predetta, fermo restando il potere-dovere, in capo al Sindaco, di adottare tutti gli atti necessari per la eliminazione di eventuali ulteriori carenze, comunque riscontrate nel sito – ove non già eliminate dalla ditta ricorrente - attraverso l’adozione di adeguate misure di carattere ordinatorio;


- deve essere fissata la data della discussione del ricorso nel merito;


- le spese della presente fase cautelare possono, in atto, essere compensate tra tutte le parti.
P.Q.M.


Il Tribunale Amministrativo Regionale per


la Sicilia, Sezione Prima:



a) accoglie l’istanza di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato secondo quanto specificato in motivazione;


b) fissa, per la discussione del ricorso nel merito, la prima udienza pubblica del mese di maggio 2016, come da emanando calendario;
c) spese compensate.


La presente ordinanza sarà eseguita


dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale cheprovvederà a darne comunicazione alle parti.



Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 25 giugno 2015 con l'intervento dei magistrati:
Nicolo'

Monteleone, Presidente
Caterina

Criscenti, Consigliere
Maria

Cappellano, Primo Referendario, Estensore

L'ESTENSORE
IL PRESIDENTE


DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 25/06/2015
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

  























ISOLA DELLE FEMMINE, La Morena, Maurizio Giglio, Mauriziotto, Riccardo Lo Verso, Rosalba Mancuso,Caffè del Mar, DANIELA FERRARA,ROBERTA DE SIMONE,ESTATE ISOLANA


T.A.R. PALERMO Rosalba Mancuso Acquavento







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