Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”


Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..





“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “





Pino Ciampolillo


giovedì 8 ottobre 2015

Isola Pulita: Dal cielo piove carbonato di calcio: 'Non ne possiamo più' Rezzato, Italcementi: 150 milioni di euro per l'ambiente „Italcementi: 150 milioni di euro per la cementeria «più ecologica d'Europa»“

Dal cielo piove carbonato di calcio: "Non ne possiamo più"





Rezzato: a Virle una polvere bianca sommerge l'auto, è carbonato di calcio dell'Italcementi


I residenti della frazione di Virle – ma pure i sindaci di Rezzato e Mazzano – in polemica con Italcementi dopo la pioggia di polvere bianca che ha sommerso le auto nella notte di martedì


Rezzato: a Virle una polvere bianca sommerge l'auto, è carbonato di calcio dell'Italcementi
Fonte: Facebook/Sei di VIRLE se...



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Rezzato: a Virle una polvere bianca sommerge l'auto, è carbonato di calcio dell'Italcementi



Un’indefinita quantità di polvere bianca depositata sulle auto: e non è un riferimento a qualsivoglia operazione di polizia, quanto piuttosto l’amara sorpresa che alcuni residenti della frazione di Virle, territorio di Rezzato, si sono ritrovati al risveglio, mercoledì mattina. Una notizia che si è fatta subito virale, rimbalzando sui social network, e che ha trovato in tempi brevi risposta istituzionale.
La pioggia di polvere arriverebbe dritta dalla vicina Italcementi. Il Comune di Rezzato è subito intervenuto contattando l’Arpa, che a sua volta ha immediatamente prelevato alcuni campioni. Dalle prime indiscrezioni sulle analisi, si tratterebbe di carbonato di calcio: noto derivato della lavorazione delle rocce, e considerato non pericoloso.
Ma comunque un fastidio non da poco: ancora su Facebook a Virle si legge di “auto imbiancate”, e ritorna alla memoria un altro episodio, avvenuto circa un mese fa. Quando sulle macchine a depositarsi era stato una polvere quella volta nerissima, causata dalla rottura di alcune maniche del filtro di depolverazione, tra l’altro nell’impianto più recente. E allora il commento social cambia parecchio: “Non ne possiamo più”. "Adesso si sta esagerando - si legge ancora su Facebook - Adesso vorremmo sapere cosa respiriamo".
Rezzato: a Virle una polvere bianca sommerge l'auto, è carbonato di calcio dell'Italcementi
L’ultima ‘fumata’ risalirebbe invece alle 22 di martedì: il problema avrebbe coinvolto un silos che conteneva del calcare, provocando poi la fuoriuscita del sale di calcio dell’acido carbonico, appunto la polvere di carbonato di calcio. Indignazione virale e non solo: pare non sia mancata nemmeno la ‘sbuffata’ infastidita dei sindaci dei due Comuni che confinano con l’Italcementi, Mazzano e Rezzato.
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Rezzato, Italcementi: 150 milioni di euro per l'ambiente „Italcementi: 150 milioni di euro per la cementeria «più ecologica d'Europa»“  
Rezzato, Italcementi: 150 milioni di euro per l'ambiente
A Rezzato saranno investiti 150 milioni per un forte rinnovamento tecnologico che interesserà principalmente la linea di cottura, fulcro dell'attività della cementeria

Rezzato, Italcementi: 150 milioni di euro per l'ambiente
Italcementi investe 150 milioni per realizzare a Rezzato la cementeria "più moderna ed ecologica d'Europa". L'impianto, risalente al 1964, a partire dal mese di novembre sarà interessato da un profondo rinnovamento tecnologico che interesserà principalmente la linea di cottura, il cuore produttivo della cementeria. L'avvio della nuova struttura è programmato per la fine del 2014, al termine dei lavori e delle operazioni di collaudo.

La ristrutturazione, ha dichiarato il consigliere delegato Carlo Pesenti, "porterà a un netto miglioramento della sostenibilità ambientale ed economica dell'impianto. La rinnovata cementeria di Rezzato sarà una delle punte di diamante della struttura industriale di Italcementi in Italia, insieme agli impianti di Calusco D'Adda e Matera, rinnovati negli scorsi anni".

Il Gruppo ha in corso altri "investimenti importanti in India e in Bulgaria, ma questo rilevante impegno in Italia vuole anche essere un segno del nostro radicamento e soprattutto della fiducia che Italcementi nutre nel futuro del nostro Paese malgrado lo scenario difficile in cui siamo attualmente immersi". Le nuove tecnologie, informa Italcementi, garantiranno una riduzione dei costi di produzione del 23% e un radicale abbattimento delle emissioni, con un calo complessivo a regime del 75%.

"Mi piacciono le imprese che investono nei periodi di crisi e che mantengono testa, cuore e una base importante in Italia". Così il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha commentato l'investimento nello stabilimento di Rezzato. "Oggi - ha proseguito Passera - c'é un pezzo di Italia che investe, ci sono aziende di punta che vogliono investire anche in un momento di difficoltà". Insomma, ha concluso Passera, si tratta di imprese "che reagiscono alla crisi investendo".
Italcementi Rezzato e Mazzano: al via i lavori per il nuovo altoforno


Un doppio e unanime Consiglio Comunale ha dato il via libera definitivo al Protocollo d’intesa per l’ammodernamento dell’impianto Italcementi, stabilimento costruito circa 50 anni fa a cavallo tra i Comuni di Rezzato e Mazzano. Dopo l’ok del primo è arrivato l’ok del secondo, tanto che i lavori potrebbero (o dovrebbero) cominciare entro il mese prossimo. Le linee guida del progetto in questione sono state discusse e approvate un anno fa, e prevedono limiti precisi per quello che riguarda la capacità produttiva e le emissioni conseguenti, oltre a un conguaglio economico che Italcementi verserà nelle magre casse comunali.
L’azienda verserà cinque milioni di euro a ciascuno dei due Comuni, soldi che rientrano in quei “risarcimenti alla cittadinanza per i disagi subiti”: un milione e mezzo verrà pagato subito, non appena cominceranno i lavori. Anche in caso di ritardi sulla tabella di marcia Italcementi verserà una prima quota (750mila euro) entro la fine di novembre. Ma cosa cambierà nell’impianto? L’azienda sostituirà i due forni attualmente in uso con un nuovo altoforno di tecnologia più recente, e dunque più avanzata, dotati di filtri anti inquinamento di ultimissima generazione.
Il Protocollo d’intesa concordato tra le parti prevede un limite alla produzione, 3mila tonnellate di cemento al giorno per un totale di un milione di tonnellate annue. Un accordo che va bene a tutti, e con cui Italcementi ‘guadagnerà’ circa 500 tonnellate giornaliere rispetto alla produzione attuale, compresa tra le 2400 e le 2600 tonnellate giornaliere. Altro obbligo riguarderà la riduzione delle emissioni inquinanti, in forma graduale anno dopo anno, fino ad arrivare al 75% in meno entro il biennio 2018/2019, quando l’impianto sarà completato in ogni suo aspetto. La vigilanza spetterà ad un’apposita Commissione, composta da due membri indicati da Italcementi e da tre nominati dai Comuni.
Ma se il problema pare risolto e accantonato, e tutti sono contenti, i cittadini e i residenti non possono che sorridere di un riso amaro. Se la voce di comitati e associazioni è ancora bassa è chiaro che sarà destinata ad alzarsi. Non è mai troppo datato infatti il dossier Mal’Aria Industriale (2009) di Legambiente, che dedica un intero capitolo alla Mal’aria del cementificio di Rezzato e Mazzano. Facendo presente che l’aria inquinata non si ferma ai limiti comunali ma tocca in maniera sensibile anche i Comuni di Botticino, Nuvolera, Bedizzole, Calcinato, Castenedolo e Nuvolento.
“Lo stato complessivo della qualità dell’aria – si legge nel dossier – come risulta dalle indagini e dai rilevamenti dell’Arpa è definito critico per numerosi elementi inquinanti, in particolare per le polveri sottili PM10 e PM2.5, ozono e ossidi di azoto”. Nel rapporto l’analisi dell’incidenza dell’impianto Italcementi sulla quantità complessiva di alcuni “inquinanti fondamentali”: la media percentuale è compresa tra il 49% del Biossido di Azoto (in tonnellate/anno) e il 77% dell’Anidride Carbonica. In mezzo il Particolato Totale Sospeso e gli Ossidi di Azoto. Con un'altra costante da non sottovalutare: "L'aumento dei ricoveri ospedalieri per gli adulti è del 23%, l'aumento dei ricoveri ospedalieri per i bambini è del 30%".
Italcementi Rezzato e Mazzano: al via i lavori per il nuovo altoforno



E una premessa da non dimenticare: “L’impianto sorge in un contesto urbano diffuso, nel cuore di un’area congestionata da un intreccio e da una sovrapposizione di strutture produttive e urbanistico-residenziali in continua espansione ed intensificazione, nonché da una rete viaria e da un sistema di comunicazione ipertrofici, che tutte insieme occorrono a definire un livello di vivibilità ai limiti della tolleranza. Ma questo poco importa se il vero sindaco del nuovo agglomerato virtuale di Mazzano e Rezzato (per un totale di 30mila abitanti) sembra proprio essere il consiglio direttivo dell’Italcementi.



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20
MARZO 2015 Oggetto:  Distilleria Bertolino di Partinico (Palermo, Sicilia,
Italia): inquinamento e violazioni normative ambientali  

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+WQ+E-2015-004513+0+DOC+XML+V0//IT

 

12
MAGGIO 2015 Risposta di Karmenu Vella a nome della Commissione  

http://www.europarl.europa.eu/sides/getAllAnswers.do?reference=E-2015-004513&language=IT

 

23
OTTOBRE 2014 Distilleria Bertolino (Partinico, Italia): mancata attuazione del
diritto ambientale europeo

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=WQ&reference=E-2014-008361&language=IT

9 DICEMBRE 2014 Risposta di Karmenu Vella a nome della
Commissione

http://www.europarl.europa.eu/sides/getAllAnswers.do?reference=E-2014-008361&language=IT

29 AGOSTO 2014 A.I.A. Italcementi (Isola delle Femmine):
possibile violazione della direttiva 96/61/CE (e successive modifiche e
integrazioni)

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=WQ&reference=E-2014-006436&language=IT

15 OTTOBRE 2014 Risposta di Janez Potočnik a nome della
Commissione

http://www.europarl.europa.eu/sides/getAllAnswers.do?reference=E-2014-006436&language=IT

 

Interrogazioni
parlamentari
15
ottobre 2014
Risposta
di Janez Potočnik a nome della Commissione
L'art. 8 della direttiva (UE) 2010/75(1) sulle
emissioni industriali prevede l'obbligo per gli Stati membri di adottare le
misure necessarie per garantire il rispetto delle condizioni di
autorizzazione.


Sulla base delle informazioni disponibili risulta che il
gestore dell'impianto abbia presentato nel 2014 una domanda di rinnovo
dell'autorizzazione IPPC. Nella sua richiesta il gestore ha espressamente
dichiarato che l'impianto funziona nel completo rispetto delle disposizioni
della (precedente) autorizzazione IPPC. Nel contesto della procedura di
rinnovo dell'autorizzazione IPPC, l'autorità competente ha la possibilità di
verificare la conformità del gestore alla legislazione dell'UE e,
in caso di non conformità, può
rifiutare il rinnovo della suddetta autorizzazione.
 



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