Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”


Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..





“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “





Pino Ciampolillo


mercoledì 13 settembre 2017

2017 13 SETTEMBRE CGA SENTENZA 765 2017 ACCOLTO RICORSO COMUNE NON COSTITUITO 2014 11 SETTEMBRE 3 SETTORE ORDINANZA 48 RIPRISTINO STATO DEI LUOGHI DEHORS LUNGOMARE EUFEMIO 14 ARMETTA GIULIA GERVASI DOMENICO

2017 13 SETTEMBRE CGA SENTENZA 765 2017  ACCOLTO RICORSO COMUNE NON COSTITUITO 2014 11 SETTEMBRE 3 SETTORE ORDINANZA 48 RIPRISTINO STATO DEI LUOGHI DEHORS LUNGOMARE EUFEMIO 14 ARMETTA GIULIA GERVASI DOMENICO 

Numero 00765/2017 e data 13/09/2017 Spedizione

REPUBBLICA ITALIANA

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA
Adunanza delle Sezioni riunite del 13 giugno 2017

NUMERO AFFARE 01083/2015
OGGETTO:

Ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana proposto da Armetta Giulia, contro il Comune di Isola Delle Femmine, avverso l’ordinanza n. 48 del 11/09/2014, di ripristino dello stato dei luoghi;
LA SEZIONE
Viste le relazioni n. 21871/7.15.8 del 13/10/2015 e n. 8321/7.15.8 del 7/4/2017 con cui la Presidenza della Regione Siciliana - Ufficio legislativo e legale -ha chiesto il parere del Consiglio di Giustizia Amministrativa sull'affare consultivo in oggetto;
Esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Giambattista Bufardeci;

Premesso e considerato
Con atto depositato presso la Presidenza della Regione Siciliana in data 14 gennaio 2015, Armetta Giulia, rappresentata e difesa unitamente e disgiuntamente dagli avvocati Carmela Puzzo e Rosaria Zammataro ed elettivamente domiciliata presso lo studio di quest'ultime in Palermo, ha proposto ricorso straordinario per l'annullamento dell'ordinanza del Comune di Isoladelle Femmine n. 48 dell’11 settembre 2014 con cui le veniva intimato di provvedere "al ripristino dello stato dei luoghi mediante lo smontaggio di un chiosco bar di tipo prefabbricato delle dimensioni in pianta di ml 6,00 x 4,00 per un totale di 24 mq., nonché di un gazebo pertinenziale delle dimensioni in pianta di ml. 7,00 x 7,00 per un totale di altri 49,00 mq. al cui interno risultano realizzati un w.c. donne e handicappati di mq. 4,00 circa ed un w.c. uomini di mq 2,00 circa, il tutto insistente su area demaniale comunale e realizzato in assenza di titolo abilitativo edilizio e della conseguente certificazione di agibilità".
La ricorrente lamenta che il provvedimento è illegittimo per difetto di legittimazione passiva atteso che la stessa non ha realizzato le strutture in questione, non è detentrice delle stesse e non è titolare di autorizzazione alcuna che possa fare pensare che ne sia l’utilizzatrice.
L’amministrazione comunale ha depositato la documentazione utile alla trattazione allegando l’istanza di sanatoria presentata dalla ricorrente, ai sensi dell’art. 36 del d.P.R. n. 380/2001, per il chiosco bar e le strutture connesse in data 23 aprile 2015.
Preliminarmente si rileva che l’Ufficio legislativo e legale nella sua relazione ha ritenuto il ricorso inammissibile in quanto la ricorrente, nel periodo intercorrente tra la notifica dell’ordinanza impugnata e la proposizione del gravame, ha presentato la suindicata istanza di sanatoria e quindi il gravame sarebbe carente di interesse ab origine in quanto l’atto impugnato era destinato ad essere sostituito da altre determinazioni.
Questo Consiglio nell’adunanza del 3 febbraio 2017, in ragione del parere n. 1233/2014 espresso nell’adunanza del 2 settembre 2015 che ha sostanzialmente rivisitato il precedente orientamento in materia, ha disposto la sospensione del parere e disposto che l’Ufficio legislativo e legale riferisse nel merito in tempo utile per la odierna adunanza.
Con relazione del 7 aprile 2017 l’Ufficio legislativo e legale ha rappresentato che la richiesta di conformità ex art. 36 d.P.R. n. 380/2001 presentata dalla ricorrente è stata denegata dal Comune di Isola delle Femmine per silenzio rifiuto.
L’Ufficio ha, comunque, concluso per la fondatezza del ricorso in quanto il provvedimento impugnato va considerato illegittimo avendo erroneamente individuato nella ricorrente la destinataria dell’ordine di demolizione.
Tale conclusione è pienamente condivisibile.
Dalla documentazione in atti è risultato, infatti, che la Armetta non solo non è proprietaria delle strutture di cui le si chiede lo smantellamento, ma non ne ha né il possesso, né la disponibilità ed, ovviamente, l’erronea presentazione della s.c.i.a. non può costituire titolo valido in tal senso.
Condivisibile orientamento giurisprudenziale, recentemente ribadito dal Consiglio di Stato (sez. IV, 12 giugno-16 luglio 2007, n. 4008) , ha affermato che “è vero che i provvedimenti repressivi di illeciti edilizi possono essere indirizzati anche a persone diverse da quelle che hanno materialmente realizzato l'abuso, ma è anche vero che, ai fini della legittimità delle relative ingiunzioni, è sempre necessaria la sussistenza di una relazione giuridica o materiale del destinatario con il bene (in mancanza della quale il destinatario dell'ordine deve intendersi del tutto estraneo alla violazione che si intende sanzionare ed i cui effetti si vogliono rimuovere)".
Nella fattispecie la suindicata relazione è insussistente in quanto la ricorrente, al momento della presentazione della richiesta di accertamento di conformità ex art. 36 d.P.R. n. 380/2001, aveva sottoscritto con il proprietario una semplice scrittura privata cui non era seguita la stipula del contratto di locazione, né la registrazione all'Agenzia delle Entrate, in quanto le strutture risultavano locate ad altro soggetto. A tal riguardo si osserva che le scritture private risultano, infatti, manifestamente inidonee a comprovare l'avvenuto trasferimento della proprietà, se non autenticate né registrate né trascritte (C.G.A., sez. riunite, 3 novembre 2009, n. 433/09).
Alla luce delle superiori considerazioni e della documentazione in atti il ricorso è pertanto meritevole di accoglimento.
P.Q.M.
Si esprime l’avviso che il ricorso sia accolto.

L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
Giambattista BufardeciRosanna De Nictolis
IL SEGRETARIO
Giuseppe Chiofalo

C.G.A.ARMETTA GIULIA

Numero 00163/2017 e data 28/02/2017 Spedizione



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REPUBBLICA ITALIANA

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA
Adunanza delle Sezioni riunite del 3 febbraio 2017


NUMERO AFFARE 01083/2015
OGGETTO:


Ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana proposto da Armetta Giulia avverso l’ordinanza del Comune di Isola delle Femmine n. 48 del 11/09/2014, di ripristino stato dei luoghi;
LA SEZIONE
Vista la relazione n. 21871/7.15.8 del 13/10/2015 con cui la Presidenza della Regione Siciliana - Ufficio legislativo e legale - ha chiesto il parere del Consiglio di Giustizia Amministrativa sull'affare consultivo in oggetto;
Esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Giambattista Bufardeci;


Premesso e considerato
Con atto depositato presso la Presidenza della Regione Siciliana in data 14 gennaio 2015, Armetta Giulia ha proposto ricorso straordinario per l'annullamento dell'ordinanza del Comune di Isola della Femmine n. 48 dell'11 settembre 2014 con cui le veniva intimato di provvedere "al ripristino dello stato dei luoghi mediante lo smontaggio di un chiosco bar di tipo prefabbricato delle dimensioni in pianta di ml 6,00 x 4,00 per un totale di 24 mq., nonché di un gazebo pertinenziale delle dimensioni in pianta di ml. 7,00 x 7,00 per un totale di altri 49,00 mq. al cui interno risultano realizzati un w.c. donne e handicappati di mq. 4,00 circa ed un w.c. uomini di mq. 2,00 circa, il tutto insistente su area demaniale comunale e realizzato in assenza di titolo abilitativo edilizio e della conseguente certificazione di agibilità".
La ricorrente lamenta che il provvedimento è illegittimo per difetto di legittimazione passiva atteso che la stessa non ha realizzato le strutture in questione, non è detentrice delle stesse e non è titolare di autorizzazione alcuna che possa fare pensare che ne sia l'utilizzatrice.
L'amministrazione comunale, con nota prot. n. 9483 del 28/7/2015, ha depositato documentazione utile per la trattazione del gravame, allegando l'istanza di sanatoria presentata dalla ricorrente ai sensi dell'art. 36 d.P.R. n. 380/2001, per il chiosco bar e le strutture connesse, assunta al protocollo del comune di Isola delle Femmine in data 23 aprile 2015.
Il ricorso, in quanto proposto nei termini di legge, è ricevibile.
Preliminarmente si rileva che l'Ufficio legislativo e legale nella sua relazione ha ritenuto il ricorso inammissibile in quanto la ricorrente, nel periodo intercorrente tra la notifica dell'impugnata ordinanza e le proposizione del gravame, ha presentato istanza ai sensi dell'art. 36 d.P.R. n. 380/2001, tendente a regolarizzare le opere abusivamente realizzate con ciò sostenendo, sulla scorta di un indirizzo giurisprudenziale anche di questo Consiglio, che il gravame sarebbe carente di interesse ab origine in quanto l'atto impugnato era destinato ad essere sostituito da altre determinazioni.
Questo Consiglio ritiene però di non condividere tale conclusione e ciò in ragione del parere espresso nell'adunanza del 2 settembre 2015, n.1233/2014, le cui considerazioni devono qui intendersi trascritte, che ha sostanzialmente rivisitato il precedente orientamento. Conseguentemente sospende l'adozione del parere disponendo che l'U.L.L. riferisca nel merito in tempo utile per la prossima adunanza di trattazione dell’affare che si fissa per il 13 giungo 2017.
P.Q.M.
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa a sezioni riunite, in via interlocutoria, sospende l’adozione del parere e dispone che l'Ufficio legislativo e legale riferisca nel merito nei termini sopra indicati.
Rinvia la trattazione dell'affare all'adunanza del 13 giugno 2017.

L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
Giambattista BufardeciRosanna De Nictolis
IL SEGRETARIO
Giuseppe Chiofalo

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3° Settore UrbanisticaAd. FOIA) Ordinanze dirigenzialiOrdinanza n. 48 del 11.09.2014 di ripristino dello stato dei luoghi a carico di Armetta Giulia e Gervasi Domenico

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