Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”


Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..





“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “





Pino Ciampolillo


domenica 5 novembre 2017

ELEZIONI REGIONALI SICILIANE AFFLUENZA ALLE URNE

ELEZIONI REGIONALI DEL 5 NOVEMBRE 2017
Report affluenza

Riepilogo rilevamenti 5 novembre 2017, 12:00




5 novembre 2017, 12:00Elezioni Regionali 2012
ore 12:00
ElettoriVotanti%ElettoriVotanti%
Agrigento483.99639.1988,1%486.15739.3078,09%
Caltanissetta278.37124.2988,73%280.61824.0468,57%
Catania986.286125.14312,69%990.376131.84213,31%
Enna201.38014.9687,43%202.54116.6768,23%
Messina586.34662.06610,59%589.34875.12712,75%
Palermo1.112.320126.81511,4%1.119.263125.78611,24%
Ragusa267.56730.08511,24%268.71529.08010,82%
Siracusa359.71543.98312,23%355.44045.63912,84%
Trapani385.13036.9819,6%388.20638.3519,88%
Totale4.661.111503.53710,8 %4.680.664525.85411,23 %




ALLARME ASTENSIONISMO

Dopo i dati dell’affluenza e soprattutto con i racconti che arrivano da principali seggi elettorali di Catania e Palermo, le Regionali in Sicilia rischiano di diventare l’ennesima conferma di un sempre più crescente allarme astensionismo che preoccupa non ormai tutte le regioni italiane. Mentre prosegue la sfida a distanza tra Musumeci e Cancelleri, dai vari osservatori sparsi sul territorio siciliano, giungono notizie preoccupanti per l’astensione: «Ai seggi calma piatta e elettori che arrivano con il contagocce: alla Zisa, quartiere popolare, il corridoio delal scuola in cui si trovano i seggi elettorali è semivuoto», si legge sul Sole 24 ore. Se si guardano i vari risultati delle province siciliane,  l’unica dove l'affluenza è maggiore è quella di Ragusa: ha votato l'11,24% rispetto al 10,82% del 2012. Si teme che questa sera alle 22 possa aver votato addirittura meno elettori del 2012: furono il 47% cinque anni fa, mentre stasera potrebbero addirittura essere inferiori come numero assoluto. Chi invece ha votato è il Capo dello Stato Sergio Mattarella che poco dopo le 9 stamani si è recato nel suo seggio di Palermo per esprimere la sua preferenza e dare il “buon esempio” ai colleghi elettori siciliani. 

L'EX PRESIDENTE ROSARIO CROCETTA: LASCIO CON ANIMO SERENO

L'unico presidente della Sicilia che lascia la sua carica potendo vantarsi di non essere mai stato indagato, Rosario Crocetta, ha votato al seggio di contrada Scavone a Gela. Ha commentato di lasciare il suo incarico "con animo sereno": «Abbiamo ereditato un fardello pesante che era quello di un buco di bilancio spaventoso, lo abbiamo risanato, avviato grandi progetti e soprattutto abbiamo fatto un accordo con lo Stato che farà avere due miliardi in più alla Regione» ha detto. Ha invece glissato alle domande se si candiderà alle prossime elezioni politiche dicendo di essere impegnato a mettere in campo "una nuova proposta politica". (Agg. Paolo Vites)

ELEZIONI SICILIA, MESSINA, AGENTI DELLA DIGOS IN ALCUNI SEGGI

Agenti della Digos in diversi seggi della città di Messina, dopo la denuncia del presidente di Sicilia Vera e delegato della lista UDC-Sicilia Vera, Giuseppe Lombardo. Secondo il politico, che ha denunciato la cosa alla questura e alla prefettura, ci sarebbero "diverse persone che fanno riferimento ad alcuni politici che stazionano davanti ai seggi con modalità intimidatorie nei confronti delle persone che si recano a votare". Sempre secondo il politico, "alcune persone contravvenendo a quanto previsto dalla legge che vieta di stare a meno di 200 metri dai seggi, infastidiscono molti dei votanti". (Agg. Paolo Vites)

ELEZIONI SICILIA, I DATI DELL'AFFLUENZA

Il dato ufficiale dell’affluenza alle ore 12 è in aumento rispetto ai primi dati osservati ma comunque in calo rispetto alle elezioni Regionali di 5 anni fa che già segnarono uno dei punti più bassi a livello di partecipazione al voto in tutta la Sicilia. Si chiude la prima parte del voto con il 10,8% generale in tutta l’Isola, con le principali province che vedono i seguenti dati sull’affluenza: bene Siracusa (12,23%), Catania (12,69%), Ragusa (11,24%), Palermo (11,4%), meno bene invece Agrigento (8,1%), la Caltanissetta di Cancelleri (8,73%), Enna (7,43%) e Trapani al 9,6% di aventi diritti al voto nelle prime 4 di voto regionale. Gli aventi diritto sono in tutta l'isola 4.661.111 persone, e tra queste si sono recate ai seggi in 503.537; intanto monta ancora la polemica sullo scrutinio posticipato a domani mattina, con l’intervento di Erasmo Palazzotto di Sinistra Italiana che attacca con nettezza. «È sbagliato lasciare le urne chiuse per l'intera notte di domenica. Se qualcuno volesse fare il furbo avrebbe maggiori opportunità. Nel 2007 il voto venne falsato come accertato con sentenza passata in giudicato».

AFFLUENZA IN CALO

I primi dati sull’affluenza alle ore 12 in Sicilia vedono un risultato già piuttosto basso con il solo 9,1% di elettori aventi diritto che si sono presentati ai seggi elettorali di tutta la regione. Le elezioni post-Crocetta per ora non stanno portando “valanghe” di cittadini alle urne, anche se ovviamente si tratta ancora di dati non completi del tutto (mancano ancora alcune sezioni provinciali) e soprattutto ancora 10 ore di voto disponibili. Resta però il senso di una bassa affluenza, soprattutto se comparata a quella già non esaltante del 2012: alle ore 12, in queste Elezioni Regionali 2017 il dato vede un 9,1% di voti, cinque anni fa furono invece l’11,23% a presentarsi alle urne nelle prime ore della giornata. Tengono bene Siracusa, Ragusa e Palermo, mentre affluenza bassissima a Messina, Enna e Catania. Operazioni di voto ancora in corso intanto, con per fortuna poche segnalazioni di anomalie o sospetti voti falsati (il grande timore della vigilia): i primi exit poll, lo ripetiamo, dalle ore 22 in poi quando chiuderanno ufficialmente i seggi elettorali in tutta Sicilia.  

FIORELLO VS POLITICA, “NON CREDO A NESSUNO”

Questa volta non voleva far ridere, ma dire con aspra crudezza quello che pensava sulla situazione delle Elezioni Regionali in Sicilia, e ci è riuscito: stiamo parlando di Fiorello, il Rosario comico e showman forse il più bravo nel nostro Paese, che dalle colonne del Corriere della Sera oggi in edicola attacca l’intera classe politica siciliana, nessuno escluso. «La politica non ha mai cambiato le cose in Sicilia. E non lo farà neanche questa volta», spiega il protagonista de Il Socialista, il nuovo programma radio su Facebook. Secondo il fratello di Beppe infatti, «fanno ridere tutti questi che promettono acqua frizzante dai rubinetti e treni superveloci fra Catania e Palermo ... Per quanto mi riguarda, non credo a nessuno». Un giudizio disilluso e molto duro durante il voto in corso che di certo non avrà fatto piacere ai candidati Governatori che si sono spesi per questa complessa campagna elettorale. Sempre a livello “comico”, ieri Cancelleri ha lanciato un appello ai personaggi più noti dell’Isola per venire alle urne e votare M5s, da Fiorello appunto fino a Ficarra e Picone. Rosario ha “declinato” decisamente, il duo comico invece ancora non si è espresso, nonostante le false foto e “bufale” in cui si vedono con cartello e appello al voto grillino. 

RITARDO SCRUTINI, M5S VS GOVERNO

Il voto in Sicilia è cominciato ma le polemiche non si sono ancora fermate, nonostante il silenzio elettorale delle ultime 24 ore: due i punti più critici in queste Elezioni Regionali, il voto disgiunto (più per paure delle coalizioni che non per reali critiche alla legislazione siciliana, ndr) e soprattutto il ritardo posticipato dello scrutinio. I risultati infatti inizieranno ad essere scoperti domani mattina alle ore 8, con notevoli critica praticamente da tutti i candidati alla Presidenza. Su tutti, Giancarlo Cancelleri del Movimento 5 Stelle attacca il Governo spiegando come «il ritardo di questi scrutini è di fatto l’ennesimo pasticcio di questo governo»: a corollario delle accuse di Cancelleri, interviene anche Beppe Grillo che dal blog M5s girato sulla spiaggia di Mondello ieri spiega come il voto di oggi «è un referendum tra un mondo e un altro e mi rivolgo soprattutto ai giovani». Accusato di aver violato il silenzio elettorale, il Movimento 5 Stelle prosegue imperterrito anche oggi con un nuovo post sul Blog Grillo in cui viene spiegato il Come si vota alle Regionali con tanto di spiegazione sul come votare Cancelleri e non il consueto e imparziale riassunto delle operazioni di voto.  

CANDIDATI E LISTE

Pronti via, dalle 8 urne aperte per le Elezioni Regionali Sicilia 2017 che consegneranno ai cittadini siciliani un nuovo Governatore dopo i 5 anni di Presidenza Rosario Crocetta. AI nastri di partenza con i favori del pronostico si presenta Nello Musumeci, candidato forte del centrodestra già sconfitto nel 2012 ma investito dal vantaggio degli ultimi sondaggi elettorali per la corsa all’Assemblea Regionale Sicilia (Ars). A sostegno dI Musumeci, oltre alla sua lista civica “Diventerà Bellissima” (ispirata da una celebre frase di Paolo Borsellino rivolta alla Sicilia), c’è tutto il centrodestra nazionale (Alfano escluso, ndr), ovvero Forza Italia, Lega-Noi con Salvini, Fratelli d’Italia, con i più anche Udc e “Popolari e Autonomisti”. A contendere la vittoria finale c’è Giancarlo Cancelleri, vincitore delle Regionarie grilline di settembre, forte del sostegno di tutto il Movimento 5 Stelle nazionale, da Grillo a Di Maio fino a Di Battista. Terzo candidato alla Regione Sicilia è Fabrizio Micari, dal 2015 rettore dell’Università di Palermo e sostenuto dal Pa, da Alternativa Popolare di Alfano, dalle liste civiche 'Sicilia Futura' e 'Micari Presidente’: la sua candidatura è sostenuta dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando e frutto delle intese politiche nazionali dell’attuale governo Gentiloni. Quarto candidato Governatore è invece il rappresentante della Sinistra radicale, Claudio Fava (vicepresidente della Commissione Parlamentare Antimafia e figlio del giornalista Pippo Fava, ucciso dalla mafia nel 1984), che ha deciso lo strappo col Pd esattamente come a livello nazionale: a sostegno ci sono Mdp, Sinistra Italiana, “Cento Passi per la Sicilia”, Possibile e i Verdi. Chiude l’ultimo candidato Roberto La Rosa, sostenuto dalla lista Siciliani Liberi', movimento indipendentista siciliano.

COME SI VOTA IN SICILIA: ORARIO, FAC SIMILE SCHEDA ELETTORALE

Le operazioni di voto dureranno dalle ore 8 di oggi fino alle ore 22 di questa sera, con le urne aperte in tutti i seggi elettorali distribuiti lungo le 9 province siciliane: nei seggi ogni elettore riceverà una scheda gialla suddivisa (ecco qui in un FAC-SIMILE) in rettangoli ognuno corrispondente ad una lista provinciale, affiancato da una riga riservata all’eventuale indicazione della preferenza per un candidato alla carica di deputato regionale appartenente alla lista. Alla destra invece è riportato il nome del candidato alla carica di Governatore della Regione, affianco da relativo contrassegno (listino regionale). Si dovrà barrare con una X la lista provinciale prescelta, poi un’altra X sul nome del candidato Presidente e infine è possibile scrivere anche il nome di preferenza per un candidato deputato all’Ars. Come molti di voi già sapranno, la legge elettorale siciliana prevede il voto disgiunto: si può infatti votare un candidato alla presidenza e una lista provinciale a lui non collegata; se invece l'elettore volesse indicare solo la preferenza per lista provinciale allora il voto andrà automaticamente al candidato della lista regionale.

EXIT POLL E PRIMI RISULTATI ELEZIONI SICILIA 2017

Le operazioni di spoglio elettorale dopo il voto delle Elezioni arriveranno, secondo la nuova disposizione della Legge regionale confermata dalla Corte Costituzionale, a partire dalle ore 8 di lunedì mattina, 6 novembre 2017. Ricordiamo che le elezioni del Presidente e dell’Assemblea Regionale sono contestuali e sono espresso a suffragio universale diretto: non prevedono dunque un secondo turno di ballottaggio, il Candidato Governatore che avrà anche solo un voto in più del suo avversario vincerà la tornata elettorale 2017 e potrà governare per i prossimi 5 anni. A partire dalle ore 22 di questa sera, alla chiusura dei seggi, arriveranno i primi exit poll che di fatto avranno valore fino alle prime proiezioni di dati reali che avverranno ovviamente solo dopo le ore 8 di domani mattina, lunedì 6 novembre: per avere dunque i primi risultati abbozzati, senza ancora gli eletti, si dovrà attendere mattina inoltrata se non anche il primo pomeriggio di lunedì. Per quanto riguarda l’elezione dell’Assemblea Regionale, i posti per i deputati sono 70 (e non più 90, secondo nuova disposizione decisa dalla nuova legge siciliana, ndr): 62 sono ripartiti secondo metodo proporzionale sulla base di liste di candidati concorrenti nei collegi elettorali provinciali; 1 per il Governatore; 1 al capolista della lista che ha preso il secondo numero di voti conquistati in assoluto; fino ad un massimo di altri 6 posti che andranno ai candidati della lista regionale del Presidente eletto. Ricordiamo che secondo la legge elettorale siciliana vigente, non sono ammesse le liste sotto il 5% totale regionale dei voti prodotti. Alle ore 12, alle ore 19 e alle ore 22 sono previste invece le tre comunicazioni ufficiali dell’affluenza generale ai seggi: clicca qui per i risultati in tempo reale.

GLI ULTIMI SONDAGGI

La particolarità di queste Elezioni Siciliane è che si trovano in un periodo politico alquanto delicato, verso la fine della Legislatura nazionale e senza altre amministrative in corso nella medesima scadenza elettorale: per questo motivo, fin da subito, si sono tramutate in un laboratorio nazionale a pochi mesi dal voto delle Politiche, a discapito dei cittadini siciliani che vivendo molte difficoltà in termini economici, sociali e politici, e venendo da un’esperienza di governo poco felice del Governo Crocetta, avrebbero preferito una campagna elettorale più dedicata a temi e contesti locali. Invece tra il centrodestra, le mire dei grillini e la crisi interna al Pd con un Renzi già criticato per la poca presenza affianco a Micari, le Regionali sono diventate uno specchietto per le prossime scelte nazionali politiche. Guardando gli ultimi sondaggi prodotti da Index Research prima del silenzio elettorale, Nello Musumeci è il favorito per vincere lo scontro elettorale domenica in Sicilia, visto che secondo la legge elettorale regionale vince chi ottiene anche un solo voto in più dell’avversario. Stando ai dati prodotti da Index, il candidato sostenuto da Lega, Forza Italia e FdI avrebbe un 35% di consenso, seguito dal grillino Giancarlo Cancelleri al 32% e dal candidato sostenuto da Pd e Ap, Fabrizio Micari, al 22%. Il membro scelto e avanzato dalla sinistra extra Renzi, Claudio Fava, non riuscirebbe ad andare oltre al 9% ma nelle ultime settimane, specie con lo scontro tra Pd e Bersani, potrebbe aver recuperato qualche voto anche se non bastevole per finire davanti ai due favoriti proto-Governatori. Per vedere invece gli ultimi “sentiment” raccolti nelle sedi dei partiti, dunque senza valenza ufficiale, può essere utile consultare questi dati forniti da Affari Italiani dove la forbice tra Musumeci e gli altri candidati sarebbe addirittura ancora più ampia con un risultato dunque semi-già scritto.


ELEZIONI REGIONALI SICILIANE AFFLUENZA ALLE URNE 

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