Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”


Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..





“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “





Pino Ciampolillo


venerdì 2 febbraio 2018

2017 21 DICEMBRE CONVOCAZIONE CONSUNTIVO 2017 PREVENTIVO 2017 2019 OFFERTA TURISTICA

2017 21 DICEMBRE CONVOCAZIONE CONSUNTIVO 2017 PREVENTIVO 2017 2019  OFFERTA TURISTICA 








ISOLA DELLE
FEMMINE BILANCIO CONSUNTIVO 2016  N 43
29.12.2017


NEVOLOSO Discutere della
relazione del Dr Croce in risposta alla presunta elusione del Patto di
stabilità essendo propedeutico agli argomenti posti all’ordine del giorno e per
fare maggiore chiarezza.

Si rileva che il
D.Ministeriale n 36991 del 6.3.2017 all’art e prevede che il responsabile del Settore
Finanziario è colui che certifica il Patto di Stabilità ed il Dr. Croce,
quindi, avrebbe dovuto nei termini certificare questo dato, per cui, chiede, se
si è ottemperato a questa norma di legge e se il Dr. Croce Responsabile
dell’Ufficio Finanziario che doveva certificare 
il rispetto del Patto di Stabilità  sia incompatibile con la verifica richiesta
dal Segretario Comunale. Secondo me, afferma, doveva essere una persona terza e
chiede al Segretario se vi è un conflitto d’interesse.

Risponde il Segretario
Comunale, afferma la legittimità della richiesta all’ufficio Finanziario in
quanto il Commissario ad Acta l’aveva invitata a promuovere con riguardo
all’obiettivo   programmato per l’esercizio 2016, il
procedimento sotteso alla verifica dell’ipotesi di elusione del Patto di
Stabilità. Poiché un procedimento inizia con richiesta all’ufficio competente
per materia, il Segretario Comunale ha chiesto la verifica all’ufficio
Finanziario non essendo certamente il Segretario Comunale a doverlo verificare
personalmente.

Il Consigliere Orazio Nevoloso,
chiede cosa ha verbalizzato il Segretario Comunale in merito alla risposta
stessa.

Il Segretario Comunale
ribadisce quanto già esplicitato sopra e che non rientrava nelle sue competenze
verificare personalmente quanto richiesto dal Commissario ad Acta e cioè un
eventuale non rispetto del Patto di Stabilità e che non vi è stato nessun
conflitto d’interesse nell’avere chiesto all’ufficio preposto una verifica.

Prende la parola il
Consigliere Pagano Giuseppe, rileva che vi è necessità di avere chiarimenti da
parte sia dei Revisori dei Conti che da parte del responsabile dell’Ufficio
Finanziario, stante che le ultime relazioni sono appena pervenute e chiede al
responsabile dell’Ufficio Finanziario di illustrare la nota appena consegnata.
Prende la parola il Dottor Croce responsabile dell’Ufficio Finanziario che
legge la relazione al rendiconto di gestione 2016 (qui allegato “A”).

Entra in aula il rag
Colletto esperto del Sindaco.

Esce il Consigliere Croce
Giovanna, presenti 12 Consiglieri Comunali.

Prende la parola il
Consigliere Nevoloso Orazio, rileva che la relazione non aggiunge nulla a
quello che già si sapeva in quanto mette in ordine cronologico i fatto
attinenti il Rendiconto 2016 e afferma di voler iniziare il suo intervento
traendo spunto dalla fine della proposta di deliberazione del rendiconto e
precisamente il comma c) che recita “in base ai nuovi parametri di deficitari
età strutturale di cui al decreto Ministeriale 18.02.2013, questo Comune non
risulta deficitario”.

Di seguito, parte della nota
n 16923 del 09.12.2016 a firma della Rag. Deborah Puccio che evidenzia a tutti
gli organi istituzionali, una situazione di disavanzo strutturale le cui misure
ordinarie non erano bastevoli a superare certe criticità e che oggi, afferma,
sono presenti anche nel bilancio 2017. La stessa, poneva l’accento sulla causa
lo Jacono che nonostante fosse stata notificata a Maggio 2016 all’Ente, veniva
comunicata all’Ufficio Finanziario ad Ottobre 2016, per cui ci si chiedeva
essendo in fase di elaborazione al bilancio, come arginare questo debito.

Il responsabile Dottor
Puccio rilevava che l’unico modo di intervenire era estrapolare detto debito
dal bilancio 2016 ed inserirlo in un processo di riequilibrio finanziario
pluriennale attivando la procedura di cui all’art 243 bis da sottoporre al
Consiglio Comunale, tale decisione era confermata da altri parametri deficitari
e proponeva altri drastici interventi che dovevano essere agganciati al
predissesto, quali l’innalzamento delle aliquote, una forte riduzione delle
spese e così via. La nota concludeva dicendo che quel bilancio, mancante di una
parte debitoria che noi sapevamo, era unicamente funzionale rispetto
all’esigenza di assicurare la formazione dello strumento 2016 quale presupposto
imprescindibile al fine di accedere alla procedura di riequilibrio ai sensi
dell’art 243bis.

Questa relazione, prosegue,
veniva adottata anche dalla G.M. con delibera 165/2016 venendo posta come primo
punto.

Il percosso delineato aveva
anche il benestare del Collegio dei Revisori che esprimevano il parere
favorevole al bilancio 2016 nell’esclusiva ipotesi che l’Ente facesse ricorso
immanentemente alla procedura prevista dall’art 243bis. La proposta arrivava al
Consiglio Comunale e veniva fortemente criticata dall’Opposizione in quanto a
nostro parere vi erano già tutti i presupposti per attuarla, in quanto la
situazione era già strutturalmente compromessa, nonostante i tecnici confortati
dal parere dei Revisori volessero fare questo tentativo. Tale situazione
trovava responsabilità e consapevolezza nei Consiglieri di Maggioranza (leggi
gli interventi di alcuni Consiglieri di Maggioranza in sede di approvazione del
Bilancio 2016), rilevando che la problematica dei debiti non era da imputare
all’amministrazione in carica quindi la maggioranza era consapevole di questi
debiti.

Sempre in sede di
approvazione del bilancio 2016 il Gruppo di Opposizione avevano chiaramente
evidenziato che il Bilancio era in predissesto e che l’accesso alla procedura
di riequilibrio avrebbe comportato un’ammissione formale delle responsabilità
dell’Ente (legge l’intervento inserito nell’atto n 53/2016).

Ed ancora il Consigliere
Caltanisetta assicurava che avrebbero con immediatezza provveduto asl ricorso
alla procedura di riequilibrio.

Ma cosa succedeva poi?
Nulla. Il 18.01.17 la Dott.ssa Puccio presentava la proposta per l’attivazione
del predissesto, ma veniva stoppata dal Sindaco che cambiava il responsabile
dell’Ufficio Finanziario, dando 30 giorni di tempo al nuovo Responsabile per
relazionare SULLA SITUAZIONE CONTABILE E VERIFICARE I PASSAGGI DA FARE. Cosa
strana il 17.01.2017 il Segretario, su nostra richiesta, invia una nota a firma
del responsabile dott.ssa Puccio.

Il segretario risponde che
la richiesta era stata fatta a Dicembre quando ancora la Responsabile
dell’Ufficio Finanziario era la dott.ssa Puccio che stante tute  le incombenze dettate dal bilancio,
rispondeva successivamente.

Di seguito il Consigliere
Nevoloso, prosegue, chiedevano un incontro con i Revisori a febbraio ed Aprile,
dove manifestavamo tutte la nostra preoccupazione condivisa dai revisori e
dallo stesso Presidente del Consiglio.

Alla richiesta fatta al
nuovo Responsabile dell’Ufficio Finanziario perché non si è ancora attivata la
procedura dell’art 243bis ci veniva detto che vi erano stati dei problemi con
il cambio del sistema informatico contabile e che stava lavorando alle misure
correttive richieste dalla Corte dei Conti.

Tutto cambia, prosegue con
la deliberazione 14/2017, il 18 maggio 2017 il nostro è un Comune dissestato,
il 19 maggio il nostro Comune in avanzo d’Amministrazione. Questo, afferma, per
noi è una cosa gravissima perché su una delle procedure, definite dall’Ass
Caltanisetta routinarie, di richieste di chiarimenti da parte della Corte dei
Conti, noi andiamo a fare un cambio di risultato consolidato nel 2014. Io
chiedo al Segretario Comunale se era possibile cambiare un risultato
consolidato 2014 senza una preventiva autorizzazione della Corte dei Conti e se
questa delibera 14/2017 poteva arrivare al Consiglio Comunale senza il parere
dei Revisori dei Conti.

Il Presidente rileva che si risponderà
non appena finito l’intero Intervento del Consigliere Orazio Nevoloso.

Prosegue il Consigliere
Nevoloso Orazio, ribadendo quindi che l’Ente da Maggio passa da un dissesto ad
un avanzo

Di seguito, riferisce che il
gruppo di Opposizione ha segnalato alle autorità irregolarità sulla data
inerente l’incarico al nuovo responsabile dell’Ufficio Finanziario e che vi
sono delle indagini in corso.

A seguito di questo esposto,
l’Assessorato Enti Locali chiede al Segretario Comunale una relazione (che
viene in parte letta in pubblico) sui fatti ed in cui premessa viene rimarcata
la “faziosità” e che il, Segretario Comunale definisce “Minoranza”
l’Opposizione

Prosegue, inoltre per meglio
capire cosa stesse succedendo è stato chiesto al Dottor Tabone se poteva
spiegare perché l’Amministrazione non stava facendo più ricorso alla procedura
di cui all’art 243bis con propria nota, afferma il Dottor Tabone in risposta
alle nostre richieste, sollevava dubbi e perplessità in ordine all’iniziativa
assunta  dall’Amministrazione attraverso
l’approvazione dell’atto deliberativo n 14/2017, costituendo un’alterazione
illegittima della destinazione dei proventi del Codice della Strada, che
concorrono a modificare artificiosamente il risultato di amministrazione al 31
12 2015 e di seguito legge la nota del dottor Tabone.

Tale nota, prosegue è stata
girata al Commissario ad Acta Dottor Garofalo che tra l’altro dava incarico al
Segretario Comunale di promuovere una verifica di ipotesi di elusione del patto
di stabilità ed ancora il Consigliere contesta dandone una lettura del tutto
personale, una nota del Segretario Comunale alla Corte dei conti, su debito Lo
Jacono.

Alla fine, prosegue, vi è il
lieto fine e cioè che non vi è stata elusione del patto di Stabilità: Quel
disegno fatto dalla Dott.ssa Puccio, dal Dottor Tabone con il parere favorevole
dei Revisori e approvato prima in Giunta e poi in Consiglio Comunale è un
disegno corretto e se è corretto, il rendiconto di gestione 2016 non può essere
approvato, poiché nulla ha a che vedere con la gestione 2016 e con la realtà.
La ricostruzione storica, conclude, va fatta con la consapevolezza dei passi
che si sono fatti. La data di Maggio è molto importante quando da un disavanzo
ci si è trovati con un avanzo.

In merito alle domande poste
al Segretario Comunale sulla delibera n 14/2017 misure correttive, la stessa
rilevando che non era presente in quel Consiglio Comunale riferisce che
sull’obbligatorietà o meno del parere dei Revisori dei Conti sulla proposta,
era stata evidenziata la facoltatività dello stesso. Per quanto concerne la preventiva
autorizzazione della Corte dei Conti, appare evidente che sarà la stessa Corte,
qual ora fosse stata necessaria, tale autorizzazione e rilevare la non
richiesta con le conseguenze del caso in esame.
Prende la parola il consigliere
Pagano Giuseppe, rileva preliminarmente la complessità di questo bilancio
consuntivo, la mole di documenti in allegato che ha determinato una grande
quantità di lavoro, l’avvicendamento di tecnici e quant’altro che ha creato non
poca confusione, per cui non ci vedo chiaro. Noi, oggi, siamo venuti qui per
dire la nostra, saranno gli organi competenti a fare chiarezza facendo i dovuti
accertamenti. Entrando nel merito della proposta, vorrei dei chiarimenti da
parte dei Revisori e dal Responsabile dell’Ufficio Finanziario.

Chiarimenti su una nota
pervenutaci stamattina a firma del Presidente del Consiglio con allegata una
Relazione del responsabile dell’Ufficio Finanziario. Vorrei chiarito il punto
2) pag 3 che dice “Inoltre sulla determinazione dei vincoli atteso
l’inopportunità di mantenere inutili queste quote accantonate dall’avanzo di
amministrazione, il Consiglio comunale è direttamente chiamato ad esprimersi in
sede di approvazione del rendiconto della gestione  dell’esercizio 2016 in considerazione del
fatto che uno degli allegati obbligatori al predetto documento contabile è il
prospetto informativo dell’avanzo di amministrazione con la specifica della
destinazione –parte accantonata. –Parte vincolata. – parte destinata a
investimenti. – parte disponibile. Spetta quindi al Consiglio comunale
attribuire ad entrate libere o destinate uno specifico vincolo di destinazione.
A tal fine, gli atti deliberativi che il Consiglio Comunale dovrà porre in
essere, costituiscono uno specifico obbligo rispetto al quale il Bilancio dovrà
essere coerente. Da questa lettura, sembrerebbe che l’Ufficio si spogli da ogni
responsabilità per poi trasferirla al Consiglio Comunale.

Chiede ai revisori dei
Conti, noi abbiamo un disavanzo d’Amministrazione di 400.00 mila euro, oltre il
debito Lo jacono che ci determina un imminente dissesto finanziario. Di quei
correttivi adottati con la delibera 47 2017 non abbiamo ancora nessuna risposta
da parte della Corte dei Conti, né se sono corretti, né se non lo sono. Noi,
prosegue, chiediamo ai revisori, se avremmo dovuto prima di utilizzare l’avanzo
di amministrazione nel bilancio consuntivo 2016, modificare in sede di
Consiglio Comunale il Bilancio Consuntivo 2014, in considerazione che siamo
passati da un disavanzo di 400 mila euro ad un avanzo di 300 mila euro. E se è
sì la risposta, prosegue, se necessitava che questa operazione venisse fatta
previa autorizzazione da parte della Sez di controllo della Corte dei Conti?.

Perché se noi stiamo
operando senza la necessaria autorizzazione e senza prima aver modificato il
Bilancio Consuntivo 2014, adesso ci ritroviamo con un avanzo d’amministrazione
che non è certo.

In attesa della risposta il
Consigliere Pagano Giuseppe prosegue con il suo intervento.

Vorrei, partire, rivela
dalla delibera del c.c. del 29.12.2016 quando adottando quella delibera si
determinava di adottare subito la procedura del piano di riequilibrio.

La dott.ssa Puccio con nota
598/2017 predisponeva l’apposita proposta per la procedura di riequilibrio ed
il piano di rotazione e la trasmetteva al Presidente del Consiglio Comunale per
portarle in Consiglio Comunale. Il SINDACO nel frattempo con una nota al
Presidente ed ad altri uffici, comunicava che il 16.01.2017 la Dott.ssa non
poteva predisporre quell’atto in quanto veniva sostituita dal nuovo
Responsabile Dottor Croce.

Vi è da dire che, prosegue,
che la Dott.ssa Puccio aveva chiesto di non essere più nominata Responsabile
dell’Ufficio Finanziario, ma il regolamento dell’Ente prevede che in attesa
della nuova nomina, lo stesso soggetto rimane responsabile pro-tempore. Noi,
riteniamo opportuno andare a verificare nel file quando è stata redatta la
lettera del SINDACO e ci accorgiamo che il file riporta non il 13 ma il 17.
Sembrerebbe, prosegue, che la nota non è del 13 ma del 17. Se il SINDACO ha
redatto la sua nota il 17 GENNAIO, in realtà la proposta di delibera trasmessa
il, 16 gennaio era valida ed efficace.

A tal proposito, rivela,
abbiamo ritenuto opportuno informare la PROCURA DELLA REPUBBLICA, il PREFETTO e
L’ASSESSORATO ENTI LOCALI UFFICIO ISPETTIVO, che si sono attivati ciascuno per
la propria competenza. Sappiamo che la PROCURA ha aperto prima un FASCICOLO
contro ignoti, MENTRTE ADESSO, VI SONO DEGLI INDAGATI. Chiede al Segretario
Comunale se è a conoscenza di qualcuno dell’Amministrazione che è INDAGATO.

Il Segretario Comunale
risponde che ad oggi non vi sono AVVISI DI GARANZIA  
Prosegue, citando la nota
risposta del Segretario Comunale alla richiesta di relazione da parte
dell’Assessorato Enti Locali. Per tutto quanto, mi pongo dei dubbi su questo
bilancio e sulla sua validità.

Ancor Oggi, non sappiamo
qual è il DEBITO ATO e nessuna partecipata ha comunicato la propria situazione
contabile. Io ritengo che la mancanza del debito sentenza Lo Jacono all’interno
del Conto Consuntivo 2016, la mancata presentazione quale debito fuori bilancio
in Consiglio Comunale del debito Lo jacono e altri e di tutti gli altri debiti
fuori bilancio che non sono stati portati in Consiglio Comunale e che sono
stati riportati nella relazione a pag 39 dai revisori, determinerebbero un
FALSO BILANCIO. Quindi, rivela, ritengo necessario alla luce di questi miei
dubbi e perplessità la DELIBERA DI BILANCIO VADA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
PER VERIFICARE SE VI E’ UN FALSO.
Il Responsabile dell’ufficio
Finanziario risponde alle domande del Consigliere pagano Giuseppe, evidenziando
per ogni atto si è assunto la responsabilità e che per quanto riguarda la
destinazione dell’avanzo d’Amministrazione è il Consiglio Comunale ad
attribuire uno specifico vincolo di destinazione. Per quanto riguarda i
proventi del Codice della Strada si è ritenuto opportuno non riportare dei
vincoli non necessari in quanto di fatto erano stati impegnati.

Il Presidente del Collegio
dei Revisori Dottor Albanese sulle modalità della DELIBERA 14/2017, correttivi
richiesti  dalla Corte dei conti, rileva
che l’esame che la Corte dei Conti fa sugli atti che ci darà una risposta su
quanto operato.

Prende al parola il
Consigliere Nevoloso Orazio si riallaccia alla parola del Dottor Croce riferita
alla prerogativa dei Consiglieri Comunali, è vero che il funzionario predispone
la proposta ma sta ai consiglieri decidere, emendare, completare lo studio e
liberi nel recepire le indicazioni le norme. Ma non si può stare Tranquilli,
rileva, di fronte ad una risposta che rimanda ad un responso della Corte dei
Conti poiché è meglio prevenire avendo poi la disposizione dei funzionari
preposti ciascuno per le proprie competenze. Quando mi siedo in Consiglio
Comunale per affrontare il tema del Rendiconto della gestione e verifico tutto
quello che è successo in un anno e dopo che non sono stato messo in condizione
di utilizzare tutti gli strumenti di salvaguardia degli equilibri di BILANCIO
previsti dalla LEGGE, non si può essere tranquilli.

Il BILANCIO 2016 è Stato
approvato a fine anno e così anche per il 2017 con un anno di RITARDO. Se tutto
fosse fatto nei tempi dettati dalla LEGGE, allora sì che si può essere
partecipi e rientrare nel perimetro di responsabilità dello strumento
Economico-Finanziario e di indirizzo che è il BILANCIO. Non certamente quando
TUTTI I DOCUMENTI ARRIVANO IN FORTE RITARDO ACCOMPAGNATI DA TUTTI I PARERI
SFAVOREVOLI, PER TUTTO QUESTO IO NON POSSO VOTARE. Io, prosegue, non devo
convincere nessuno e quello che ho LETTO NON MI PIACE, spero che i Revisori si
siano sbagliati e che l’esperto del SINDACO insieme al DOTTOR CROC$E abbiano
fatto un ottimo lavoro, perché da UNA SITUAZIONE DI DISSESTO SI E’ PASSATI AD
UNA SOITUAZIONE DI AVANZO D’AMMINISTRAZIONE. QTESO CONCLUDE, PER IL MIO PAESE
E’ IL TOP E NON POSSO CHE ESSERNE CONTENTO MA NON ATTRAVERSO QUESTE CARTE, CREDO
VI SIA UN FALSO.

Esauriti gli interventi, Il
Presidente dà atto che rientra il Consigliere CROCE GIOVANNA: Presenti 13

Il Presidente dichiara
chiusa la discussione ed invita i Capigruppo alle dichiarazioni di voto. Per il
gruppo di maggioranza il Consigliere Palazzolo Antonino legge la sua
dichiarazione di voto favorevole (qui allegato “B”)
Per il gruppo di Opposizione
il Consigliere Nevoloso Orazio: tenuto conto del doppio pare del Collegio dei
revisori dei Conti, tenuto conto delle criticità evidenziata a pag 49 della
relazione degli stessi al bilancio Consuntivo 2016 e considerato fondamentale
che la situazione al 31/12/2016 secondo questo REDICONTO, non rispecchia
correttamente i risultati della gestione e tenuto conto delle diverse indagini
che insistono su argomenti correlati a questo tema del RENDICONTO 2016,
esprimiamo pare CONTRARIO all’approvazione.

Il Presidente invita alla
votazione Presenti 13 Consiglieri Comunali Voti favorevoli 9 Voti contrari 4 Il
Consiglio Comunale approva.

ISOLA DELLE
FEMMINE BILANCIO PREVISIONE 2017 2019 DELIBERA CONSIGLIO COMUNALEN 45 29.12.2017

-Che con deliberazione del
Consiglio Comunale n 53 del 29 dicembre 2016, esecutiva ai sensi di legge, è
stato approvato il bilancio di previsione finanziario 2016/2018, nella quale
oltre a dare atto del pareggio tra entrate e spese e del rispetto delle
disciplina relativa al pareggio di Bilancio, il Consiglio stabiliva che
l’approvazione dello strumento finanziario 
era funzionale propedeutico per l’accesso alla procedura di riequilibrio
finanziario ex art 243bis del TUEL, disponendo di dare mandato al responsabile
dell’Ufficio Economico Finanziario di formalizzare la necessaria deliberazione
consiliare;

-Che con deliberazione n 115
dell’1 settembre 2017, la Giunta ha proceduto ad approvare lo schema di
rendiconto della gestione per l’esercizio 2016

-Che il Collegio dei
revisori dei Conti, ha depositato la propria relazione dello schema di
rendiconto esprimendo pare NON favorevole all’approvazione consiliare per una
serie di presunte criticità rilevate e contenute nel testo della relazione
medesima, nonché alla situazione debitoria dell’Ente con particolare
riferimento al debito derivante dalla sentenza esecutiva relativa alla causa Lo
Bianco A. ed altri;

- che le presunte criticità
rilevate dai revisori, sono state oggetto di controdeduzioni a firma del
responsabile dell’Ufficio Economico Finanziario e dell’esperto del Sindaco in
materia economica, fatte proprie dalla Giunta Comunale con atto 120/2016;

-Che la Giunta con
successiva deliberazione 126 dell’1 ottobre 2017, sulla scorta degli atti fin
qui citati, ha proceduto ad approvare lo schema di rendiconto della gestione
per l’esercizio finanziario 2016, nonché la contabilità Economica e lo Stato
patrimoniale, la cui documentazione costituisce parte integrante e formale e
sostanziale del presente pur   se non
materialmente allegata, dando atto che le risultanze
della gestione sono stati tali da lasciare intravedere circostanze ed elementi
sostanziali e favorevoli ad un concreto tentativo di ripresa autonoma da parte
dell’Ente, per la ricostituzione degli equilibri di bilancio e che, pertanto, sono
venute meno quelle condizioni che indussero la Giunta, con proprio atto
165/2016, e successivamente il Consiglio Comunale:

a) ad approvare il Bilancio
2016 unicamente in maniera funzionale rispetto all’esigenza di assicurare la
formazione dello strumento di programmazione finanziaria, quel presupposto
imprescindibile al fine di poter accedere alle procedure di riequilibrio
finanziario pluriennale, di cui all’art 243 bis e seguenti del TUEL”

b) a dare mandato al
responsabile del Servizio Economico Finanziario, di formalizzare i relativi
atti necessari e propedeutici;

- Che nel medesimo atto
appena citato, la Giunta ha proposto al Consiglio Comunale di fare propria la
deliberazione n 126/2016 e procedere ad approvare il Rendiconto dell’esercizio
2016;

Il Presidente
introduce ed invita il SINDACO a regolarizzare sul punto

PRENDE LA PAROLA KIL SINDACO
STEFANO BOLOGNA. Rileva che i due emendamenti presentati dalla maggioranza con
pareri tecnici favorevoli e pareri favorevoli da parte dei revisori dei Conti,
è un bilancio che ASSICURA GLI EQUILIBRI. Con questo bilancio, PROSEGUE IL
RINNOVAMENTO dell’Ente INIZIATO TRE ANNI FA, non state aumentate le tasse, è un
bilancio che AFFRONTA una METEORITE che è caduto sul Comune e mi riferisco,
prosegue, IL DEBITO di LO JACONO. Lo stami affrontando in MANIERA CORRETTA,
LEGITTIME E RESPONSABILE. 

Tutte le ILARITA’ di chi non si è MAI ASSUNTO UN
MINIMO DI RESPONSABILITA’ NON TOCCATA AMMINISTRAZIONE. NOI, SIAMO QUI PERCHE’
LA GGGGENTE CI HA VOTATO e noi stiamo cercando di risolvere con responsabilità
le varie problematiche. Questo NONOSTANTE ALCUNI ODIATORI SERIALI che sono solo
FOMENTATORI DI ODIO E CALUNNIE. Sono qui, con grande senso di responsabilità
PERCHE’ LA GGGENTE MI HA RIELETTO; PERCHE’ HANNO CREDUTO IN ME e NON POSSO CHE
FARE UNA POLITICA SERIA, affrontando un grosso problema che è quello del debito
Lo Jacono    che ARRIVA DAL  1980 e che certamente SE NON OTTERREMO IL
MUTUO dalla Cassa Depositi e Prestiti, CREERA’ SERIA DIFFICOLTA’ all’ente. Il
Lavoro svolto dall’ufficio finanziario insieme all’esperto Rag Colletto è serio
e la maggioranza avendo avuti tutti i chiarimenti necessari, LO VOTERA’.
Rivolgendosi all’opposizione si augura che FRA QUALCHE LUSTRO, SIANO LORO AD
AMMINISTRARE E POTERE CAPIRE COME SI POSSONO PERDERE DEI MESI DI TEMPO PER
ANDARE DIENTRO LE CALUNNIE.

Prende la Parola il Dottor
Croce, che legge la relazione allegata al bilancio (allegato “A”)

Il Presidente rileva che il
gruppo “un’altra isola si” ha presentato due emendamenti correlati dai pareri
favorevoli dell’ufficio finanziario e dai revisori dei Conti

Il Presidente dichiara
aperta la discussione.

Prende la parola il
Consigliere Nevoloso Orazio rileva che il riconoscimento di cui parla il
Sindaco arriva in ritardo perché il risanamento lo abbiamo fatto nel bilancio
2016, dimenticando però di attivare la procedura di PREDISSESTO. Il METEORITE
di cui parla il Sindaco, prosegue, è arrivato prima e precisamente NELL’APRILE
2016 e quindi non si spiega come mai lo ritroviamo nel 2017. La verità, afferma,
che qui non si è più seguita la strada che era stata delineata con il
PREDISSESTO e se è pur vero che gli emendamenti rivedono alcuni aspetti, il
bilancio manca di FONDAMENTO. Il bilancio, rileva, è stato strutturato con un
AVANZO che non c’è, basta leggere la pagina 5 della relazione dei REVOISORI
dove vengono segnalate le seguenti criticità:

·      
Malgrado specifico atto di
indirizzo formulato dal responsabile del Settore Finanziario della Giunta
Municipale, della precauzione del Collegio dei Revisori, non è stato ritenuto
dover adottare le procedure di riequilibrio finanziario pluriennalle di cui
all’art 243 bis;

·      
Non risulta effettuato il
riconoscimento di oltre Euro 3.900.000,00 derivante da sentenza di cassazione
notificata all’Ente nell’aprile 2016;

·      
Errata determinazione del risultato
d’amministrazione dell’esercizio 2016 e della sua composizione

Debiti non
rappresentati nel rendiconto di gestione che rendono non veritiero l’avanzo
d’amministrazione di questo bilancio che, afferma non ha fondamento.

Se si vuole entrare nel merito di come l’amministrazione intende
risanare questo bilancio, prosegue, partendo da una situazione perfetta
d’AVANZO D’AMMINISTRAZIONE basta andare a pag 17 della relazione dei revisori
dei conti.
IL GETTITO IMU DELL’ANNO 2017 RIPORTA UNA
PREVISIONE DI EURO 1.830.000,00 CON UN INCREMENTO RISPETTO AGLI ESERCIZI
PREDENTI DI NOTEVOLE ENTRATE E PER LA QUALE NON E’ STATA FORNITA ALCUNA
MOTIVAZIONE. Nell’anno 2018 viene previsto un gettito IMU di euro 1.910.000,00
mentre per l’anno 2019 per euro 1.950.000,00 il collegio rileva che anche per
questi anni, l’incremento non viene motivato. Per la TARI il Collegio rileva
che la percentuale di copertura, considerando la componente detrazione, è pari
al 96,22% che non consente la copertura integrale del costo.

 Qualora non si
considerino le detrazioni la copertura dei costi sarebbe del 103,80%. Anche per
l’importo della pubblicità il cui gettito passa da euro 30.000,00 per il 2017 a
euro 158.725,08 per il 2018 a 157.413,53 per il 2019. Il Collegio osserva che
non viene evidenziato il criterio secondo cui vengono effettuate tali
previsioni stante il forte incremento. ANCHE PER I CONTRUBUTI PER PERMESSO DI COSTRUIRE,
VI E’ UN FORTE INCREMENTO FINO AD ARRIVARE NELL’ANNO 2018/2019 AD UN GETTITO
PARI A EURO 430.000,00. Si chiede, da dove arriveranno questi contributi.
Rileva, che l’amministrazione dovrebbe chiarire quanto esposto dai revisori a
PAGINA 32 dove viene evidenziato che la previsione di spesa non tiene conto dei
vincoli posti dal saldo di finanza pubblica, dal piano triennale del contenuto
delle spese. Rileva inoltre, il solito problema delle partecipate in quanto ad
oggi non si è in grado di potere affettuare alcuna verifica.

Il problema dei rapporti
debiti/crediti dell’Ente con le proprie partecipate problema del fondo crediti
di dubbia esigibilità che l’emendamento presentato dalla maggioranza, porta
alle percentuali richieste dal Collegio. Vi è anche il
riricorso all’indebitamento per il finanziamento per la sentenza lo jacono e
non per investimenti
. Tanti argomenti affrontati in questo bilancio che
comunque poiché da un dato ERRATO, UNA SITUAZIONE DI AVANZO D’AMMINISTRAZIONE E
QUESTA E’ UNA COSA GRAVISSIMA.

VI E’ ANCORA UN RILIEVO
DA PARTE DEI Revisori sul prospetto di verifica del rispetto dei vincoli di
finanza pubblica. Sdecondo cui NON e’ stato redatto secondo le indicazioni
della circoalre della ragioneria dello Stato n 138205 del 27/06/2017 e qui,
prosegue vi è un discorso legato alla parola “NETTO” poiché i revisori e
l’ufficio ragioneria ne danno un’interpretazione diversa, per il Collegio non
significa SOTTRARRE ma non considerare, mentre per l’ufficio finanziario è
un’operazione col segno negativo e a nostro parere quest’ultima interpretazione
pregiudica gli equilibri di bilancio.

Esaurito l’intervento il Consigliere Caltaniseta riassume sinteticamente
gli interrogativi di domanda del Consigliere Nevoloso che sono: rapporto tra ACCERTAMENTI
e RISCOSSIONI, determinazione del fondo crediti di dubbia esigibilità,
copertura del MUTUO sentenza Lo jacono e RISPETTO DEL PATTO DI STABILITA’.

Prende la parola il Dottor Croce responsabile Ufficio Finanziario che
rileva di aver risposto alle prime domande con le relazioni che sono state
depositate.

Prende la parola il Rag Colletto esperto del Sindaco. Rileva che il
bilancio può si essere non considerato VEITIERO perché INFICIATO dall’avanzo di
AMMINISTRAZIONE, ma precisa che questo avanzo è stato RIDETERMINATO in sede di
formazione del RENDICONTO 2016 che è la sede deputata per andare ad individuare
se vi è un AVANZO e/o meno e sia i vincoli che condizionano lo stesso AVANZO
non vi sono.

Non bisogna confondere la determinazione dei vincoli che abbiamo
esplicitato alla  Corte dei Conti, nelle
misure correttive, con l’avanzo d’amministrazione. Andando a verificare,
prosegue abbiamo visto che negli allegati alle delibere del Conto Consuntivo
2014 NON RISULTANO ASSOLUTAMENTE VINCOLI, tant’è che il bilancio 2015 non
riporta nessuna quota di disavanzo in quanto se il rendiconto 2014 si fosse
chiuso in disavanzo questo, avrebbe dovuto essere riportato e coperto nei due
anni successivi, 2015-2016. Si è fatto così nel 2015 che CHIUDENDOSI IN
DISAVANZO le quote sono state RIPARTITE nel 2016/2017, questa è
l’interpretazione logica. Quindi, prosegue non bisogna confondere i due momenti
i vincoli di cui si è relazionato con le misure correttive e dalla
determinazione dell’avanzo d’amministrazione e dei vincoli che la compongono.
Il progetto allegato scomposto nelle sue parti rappresentano quella che è la
reale situazione.

Vi sono degli impegni che oggi si è ritenuto di svincolare utilizzando
una parte di avanzo in maniera più proficua come quella che servirà per PAGARE
IN PARTE IL DEBITO LO JACONO, QUESTO, AFFERMA, è stato ritenuto opportuno e
doveroso farlo. RILEVA CHE NON VI E’ NESSUN RISCHIO DI ANDARE AD APPROVARE
QUESTE DUE PORPOSTE IN ESAME.

In riferimento alle criticità rilevate dai revisori sulle RISCOSSIONI e
sull’UTILIZZO delle ANTICIPAZIONI di CASSA, sono più che legittime.
L’amministrazione sta provvedendo ad una gara per POTER RISCUOTERE i TRIBUTI e,
certamente, non giovano all’amministrazione i continui tagli e ritardi nei
trasferimenti nazionali e regionali.

PRENDE LA PAROLA
IL SINDACO. Per quanto riguarda il notevole incremento degli introiti dei
permessi a costruire, rileva, che si pensava di concludere entro l’anno l’iter
per la riqualificazione dell’area ex SICAR, che si è conclusa ad ottobre e
l’ufficio andrà a proporre entro gennaio 2018 l’ultimo atto. Il completamento
di questa procedura consentirà all’Ente di avere un introito anche maggio di
quello stimato adesso in bilancio.

Entra il Consigliere Croce Giovanna

Prende la parola il Consigliere Pagano Giuseppe. Prende atto di quello
che dice il Rag Colletto e prende atto del bilancio redatto dal Dottor Croce.
Io non so, afferma, qual è la verità se quello che dice l’ufficio è falso o è
vero. Io rileva, non sono nelle condizioni di dire se è corretto o meno non
avendone le competenze. Però, prosegue, io devo confrontare con quanto emerge
dalla relazione del Collegio dei revisori dei Conti. Quando, in seguito ci sarà
il controllo della Corte dei Conti, più che andare a vedere le controdeduzioni,
andranno a leggere la relazione dei Revisori in quanto referenti della Corte
dei Conti. Io che devo andare ad approvare questo bilancio con tutta una serie
di responsabilità, non posso non tener conto, DEGLI
EFFETTI DEVASTANTI PER CHI VOTA FAVOREVOLMENTE, DI UN EVENTUALE
CONFERMA DI QUANTO RELAZIONATO DAI Revisori dei Conti. Il funzionario dellla CORTE
DEI CONTI A CUI ARRIVA IL CONTO CONSUNTIVO, IL BILANCIO CON I PARERI NEGATI DAI
REVISORI E POI VEDO LE CONTRODEDUZIONI CHE NON HANNO VALORE GIURIDICO, SI
CHIEDERA’ OSA SUCCEDE. E’ SOLO UN FATTO DI OPPORTUNITA’ GIURIDICA CHE IMPONE LA
LEGGE NELL’AFFRONTARE L’APPROVAZIONE DI QUESTO PUNTO. IO NON DO’ LA COLPA
ALL’AMMINISTRAZIONE DEL DEBITO FUORI BILANCIO SENTENZA LO JACONO, PERCHE’
ARRIVA DOPO PIU’ DI TRENT’ANNI, MA NON COMPRENDO E NON CONDIVIDO LA SCELTA DI
RISOLVERLO, NON E’ STATA SEGUITA LA STRADA GIA’ INDICATA CHE ERA QUELLA DEL
PIANO DI RIEQUILIBRIO. ALLA LUCE DEL PARERE DEI REVISORI E’ UN RISCHIO
APPROVARE QUESTO BILANCIO. SE CI SONO ERRORI NE RISPONDONO I CONSIGLIERI
COMUNALI. ANCORA OGGI NONN SI CONOSCONO I BILANCI DELLE PARTECIPATE.

L’emendamento presentato
dalla maggioranza non può essere condiviso, tenuto conto che l’Ente utilizza L’AVANZO D’AMMINISTRAZIONE NON VINCOLATO. I REVISORI HANNO
RILEVATO CHE L’AMMINISTRAZIONE NON PUO’ UTILIZZARE L’AVANZO D’AMMINISTRAZIONE
CHE RICORRE L’ENTE ALL’ANTICIPAZIONE DI TESORERIA COSI’ COME PREVISTO DAL DLG
267/00, PER CUI NON SI POTREBBE COPRIERE PARTE DEI DEBITO FUORI BILANCIO
UTILIZZANDO L’AVANZO. INOLTRE QUESTO AVANZO NON PUO’ ESSERE CONDIVISO, IN
QUANTO COME RILEVATO DAI REVISORI, LA COMPOSIZIONE DEL RISULTATO DI AVANZO NON
RISPETTA LA CORRETTA QUANTIFICAZIONE TRA PARTE ACCANTONATA E PARTE VINCOLATA
SECONDO I PRINCIPI DI LEGGE E SE L’AVANZO NON E’ STATO CORRETTAMENTE
INDIVIDUATO, QUESTO BILANCIO NON PUO’ ESSERE APPROVATO. Nella relazione,
prosegue, i Revisori mettono in dibbuio il non rispetto del fondo crediti di
dubbia esigibilità. Altra osservazione, non si prevedono ulteriori contenziosi
nel triennio, ma come si fa rileva, a non prevedere che non ci saranno
contenziosi? Quando all’albo pretorio costantemente vi sono incarichi a difesa
dell’Ente per vari motivi, quali risarcimenti danni per buche etc. ed adesso
non si prevede nessun accantonamento. 

Per questo gruppo consiliare
sembrerebbe che questo bilancio non tenga conto e non riporti la sentenza Lo
jacono per euro 3.900.000,00 e non tenga conto di tutti glia altri debiti cos’
come rappresentato a pagina 39 della relazione dei Revisori dei Conti nel
parere al Bilancio Consuntivo 2016 e che questo bilancio non sia rispettoso dei
vincoli stabiliti dalla legge e quindi sembrerebbe CHE
VI SIA UN FALSO IN BILANCIO E FIN DA ADESSO CHIEDIAMO CHE VENGA TRASMESSO ALLA
Procura della repubblica per  gli
acertamenti del caso.

Rag Colletto da
spiegazioni sui punti solevati dal Consigliere ed in riferimento all’utilizzo d’avanzo
d’amministrazione, precisa, che questo può essere utilizzato per la copertura
dei debiti fuori bilancio così come prevedere l’art 187 del TUEL precisa che
controdeduzioni sono state adottate dall’Ente come modifica ed integrazione
allo schema di bilancio precedentemente 
approvato.

Prende la parola il Consigliere
Orazio Nevoloso rileva di avere ascoltato con molta attenzione il reg Colletto,
per quanto riguarda la rideterminazione del disavanzo in avanzo ma, pone
l’accento sul momento da focalizzare che è prima, quando si è andati ad
impegnare le somme provenienti dalle infrazioni del Codice della Strada non per
le finalità dettate dalla legge, ma per fini non previsti dalle norme. Noi,
prosegue, il problema l’avevano già sollevato evidenziando che era impossibile
impegnare dette somme per finalità diversi e che non c’entrano nulla con le
destinazioni date chiaramente dalla legge.

Dobbiamo dire, prosegue, che
la MAGGIORANZA QUINDI HA SBAGLIATO QUANDO DICEVA CHE LA COLPA DELLA SITUAZIONE
FINANZIARIA ERA COLPA DELLA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE, poiché OGGI SI è IN
AVANZO.

VI E’ STATA UNA VERA E
PROPRIA ELUSIONE DEL RICORSO DELLA PROCEDURA DEL PREDISSESTO. SI E’ PERSO UN
ANNO PER ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE DI FARE UN MUTUO. Se si faceva fronte
mediante risorse ordinarie, bene, invece si è passati DALL’ACCENSIONE DEL FONDO
DI ROTAZIONE 243 TER AD UN MUTUO CON LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI, COS’E’
CAMBIATO SI CHIEDE. E’ UNA SCELTA POLITICA CON CUI SI SOTTRAE AL CONTROLLO
DEGLI ORGANI SOVRAORDINATI, E CHE AVREBBE COMPARTATO TANTE RINUNCE DA PARTE
DELL’AMMINISTRAZIONE. OGGI SI CHIEDE UNA DELLE PAGINE
PIU’ SOFFERTE DEL NOSTRO PAESE. ABBIAMO AVUTO TRE PARERI SFAVOREVOLI,
COMMISSARIO AD ACTA, RELAZIONI, NOTE INTEGRATIVE ETC. IO RINGRAZIO LO SFORZO
DEGLI UFFICI MA MI CHIEDOPER CHI ERANO TUTTI QUESTI ATTI.
IL SINDACO scrivano alla maggioranza per
meglio comprendere

Il Consigliere Nevoloso
Orazio continua il suo intervento, rivela che il gruppo di opposiione si avvale
del parere dei Revisori dei Conti, che come già esplicitato dal Consigliere
Pagano Giuseppe sono i referenti della Corte dei Conti. L’opposizione vede L’ELUSIONE DEL PIANO DI RIEQUILIBRIO E SE QUESTO COMUNE,
PROSEGUE ANDRA’ IN DISSESTO LA COLPA E’ DEL SINDACO ED OGNUNO SI DOVRA’
ASSUMERE LE PROPRIE RESPONSABILITA’ DI NON AVER DATO CORSO A QUELLA DELIBERA
CHE DAVA GIA’ L’INDIRIZZO PER IL RIEQUILIBRIO E CHE AVEVA IL PARERE FAVOREVOLE
DEI REVISORI DEI CONTI, CERTO NON AUGURIAMO CHE QUESTO SECCEDE, MA SE SI
VERIFICA BISOGNERA’ PERSEGUIRE I RESPONSABILI.

Esaurito
l’intervento il presidente dichiara chiusa la discussione.

Si passa all’esame degli
emendamenti presentati dal gruppo “un’altra isola….si” che riportano i pareri
favorevoli sia dell’ufficio finanziario sia del collegio dei revisori

EMENDAMENTO 1

Il Consigliere Caltanisetta
Giuseppe presenta il 1° emendamento a firma dei Consiglieri del gruppo di
maggioranza (allegato) che riporta una integrale copertura finanziaria dell’importo
oggetto dell’auspicata transazione – debito Lo Bianco ed altri – specificando che
la restante parte è vincolata all’erogazione del mutuo da parte della cassa
depositi e prestiti

Il presidente invita i
capigruppo alle dichiarazione di voto

Per ill Gruppo di
maggioranza il Consigliere Palazzolo legge la dichiarazione di voto favorevole
(qui allegata)

Per il gruppo di opposizione
il Consigliere Nevoloso Orazio preannuncia il voto contrario

Il presidente mette ai voti
il 1° emendamento Presenti 13 consiglieri Voti favorevoli 9 Voti contrari 4
Il Consiglio Comunale
approva.

EMEDAMENTO n2

Il consigliere Caltanisetta
Giuseppe presenta il 2° emendamento che riporta la modifica di un errore
materiale nella trasposizione degli accertamenti tributari ed un adeguamento
alle prescrizioni dei revisori, procedendo ad un incremento prudenziale del
fondo crediti di dubbia esigibilità 2017.

Il presidente invita i
capigruppo alle dichiarazione di voto
Per il Gruppo di maggioranza
il Consigliere Palazzolo legge la dichiarazione di voto favorevole (qui
allegata)
Per il gruppo di opposizione
il Consigliere Nevoloso Orazio preannuncia il voto contrario

Il presidente mette ai voti
il 2° emendamento Presenti 13 consiglieri Voti favorevoli 9 Voti contrari 4
Il Consiglio Comunale
approva
 Di seguito

Il presidente invita i
capigruppo alle dichiarazione di voto sulla proposta di bilancio di previsione
2017

Per il Gruppo di maggioranza
il Consigliere Palazzolo legge la dichiarazione di voto favorevole al bilancio
di previsione 2017 (qui allegata)

Per il gruppo di opposizione
il Consigliere Nevoloso Orazio rileva che la quantità di documenti prodotta per
convincere la maggioranza ad approvare questo bilancio sarebbe già sufficiente
per concludere la nostra dichiarazione di voto. Ciò nonostante, prosegue, non
possiamo esimerci dal sottolineare in coerenza con la relazione dei revisori
dei Conti di avere forti dubbi sulle tenute normative di questo bilancio di
previsione. Su questo punto intende richiamare, prosegue, quanto già elencato
dal Collegio dei Revisori a PAGINA 5 della loro relazione. Inoltre, rileva,
riteniamo che alcune parti in entrate risultano sovrastimate in modo anomalo,
mentre riteniamo sottostimate alcune porte di garanzie e di prudenza quali il
fondo di soccombenza. Tutto ciò non sfugge poi alla gestione del debito Lo
Jacono già arginato da questo Consiglio Comunale con il bilancio di previsione
2016 e attraverso l’attivazione delle procedure di cui all’art 243 bis e
seguenti  e incautamente non attivate da
questa amministrazione. Su una eventuale futura situazione di dissesto, che non
ci auguriamo, questo gruppo di opposizione non si risparmierà nel perseguire,
presso gli organi preposti, i RESPONSABILI di quello che riteniamo essere “un
restyling-artificioso” della situazione contabile dell’Ente, pertanto
esprimiamo fortemente voto contrario.

Di seguito Il presidente
mette ai voti la proposta di deliberazione avente ad oggetto “approvazione
proposta di bilancio di previsione finanziario 2017 2019 ed allegati integrata
dagli emendamenti. Consigliere presenti 13 voti favorevoli 9 voti contrari 4 Il
consiglio Comunale approva

Di seguito
Il Consigliere Palazzolo per
il gruppo di maggioranza propone al Consiglio Comunale l’immediata esecuzione
dell’atto, al fine di permettere gli uffici di provvedere agli atti
conseguenziali
La proposta messa ai voti
ottiene il seguente risultato Voti favorevoli 9 Voti contrari 4 Il consiglio
comunale approva.









ART 243BIS, BILANCIO CONSUNTIVO 2016, BOLOGNA, COLLEGIO REVISORI DEI CONTI, CROCE ANTONINO, DEBITI FUORI BILANCIO, DISSESTO FINANZIARIO, LEGGE 205 2017 ART 1, LO BIANCO, LO JACONO, PUCCIO,

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